Reggio Emilia.

Kate saluta l’Italia con una promessa: «Arrivederci» 

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REGGIO EMILIA. «Vorrei che tutte le scuole fossero così». Con questo desiderio, ma anche con la promessa di un ritorno - «Arrivederci» - si è conclusa la due giorni in Italia di Kate Middleton, primo viaggio all'estero dopo la guarigione dalla malattia. Tra bagni di folla, ma soprattutto incontri coi bimbi, tra asili-oasi, boschetti di salici e bambù e un corso accelerato da rezdòra (la casalinga della tradizione reggiana) a tirare la pasta per i tortelli. Una missione fortemente voluta dalla principessa del Galles, per toccare con mano il Reggio Emilia Approach, la filosofia educativa degli asili comunali centrata sul bambino e sui suoi cento linguaggi, nell'ambito del lavoro globale per il Royal Foundation Centre for Early Childhood di cui Kate è madrina. «Insegnatemi un po' di italiano», chiede Kate ai bimbi nella scuola visitata nella seconda giornata del tour, la Salvador Allende, immersa in un'ampia area bucolica, prima di piegarsi con loro e di affacciarsi allo stagno dove le sono stati presentati tartarughe, ranocchi e anatre. La principessa ha tenuto in mano un piccolo tritone prima di passarlo ai bimbi.

Lasciati i tacchi vertiginosi della prima giornata, Kate - con indosso lo stesso blazer neutro con cui veniva ritratta nel primo post pubblico del 2024 in cui parlava della sua malattia - si è immersa completamente nelle attività insieme ai più piccoli. Nell'assemblea dei bambini, dove gli alunni al mattino scelgono le attività del giorno. Poi l'incontro con l'atelierista della natura. «Avrei voluto che la mia scuola fosse stata come questa e vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così», ha detto. Una visione in cui crede fortemente, tanto che a casa, ha rivelato, per i principini George, Charlotte e Louis ha voluto una stanza che ricorda molto gli atelier delle scuole d'infanzia comunali reggiani, con sassi, legni, altri oggetti in cui sperimentare i vari materiali. Una visita «di grandissima ispirazione», ha sottolineato Kate, rimarcando l'importanza dello spazio esterno quanto quello interno. Ma la mattinata è stata più che intensa. Seconda tappa per Kate il centro Remida, dove gli scarti industriali tornano a nuova vita diventando materiali didattici. Poi in un agriturismo dove Kate si è dilettata nella preparazione dei tortelli d'erbetta.

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