A 4 mesi dal via del 23° Rally Italia Sardegna, da oltre un ventennio impeccabile, affascinante e probante round iridato sugli ineguagliabili sterrati sardi, sono stati svelati, come da regolamento, i dettagli del percorso. Il Ris 2026, basato ad Alghero e organizzato dall’Aci col supporto della Regione, sarà il 13° e penultimo round del Campionato del Mondo Wrc, Wrc2 e Wrc3. La data, 1-4 ottobre, sarà la stessa del 1° Ris, quello del 2004 e, se sia o meno la chiusura di un cerchio e il preludio di un “trasloco mondiale” a Roma, lo si saprà più avanti.
Intanto, nel 2026 il sipario si aprirà alle 9 di giovedì 1 con lo shakedown (luogo ancora da ufficializzare), poi 309,36 km crono spalmati in tre tappe (articolate in 17 prove) tra Monte Acuto, Anglona e Nurra.
La prima si aprirà alle 16 di giovedì con la speciale d’apertura Ittiri Arena Show (2,08 km) e proseguirà venerdì coi 120,90 km crono dati dai doppi passaggi sulle prove Tula-Erula (18,14 km), Su Filigosu-Lerno (19,56 km) e Monti di Alà-Lerno (22,75 km), con un ritorno in assistenza ad Alghero al termine del primo giro. Lo stesso avverrà sabato 3, in occasione della tappa 2, che prevederà 124,76 km crono sul Monte Acuto suddivisi in 3 speciali da ripetere 2 volte: le classiche, ma modificate in alcuni tratti, Lerno-Monti di Alà (24,42 km) e Coiluna-Loelle (24,83 km), e l’inedita Solorché (13,13 km), a Pattada. Domenica il gran finale: 4 speciali, 61,62 km crono, quelli della Osilo-Tergu (23,71 km dal fondo molto abrasivo per le gomme) e l’incantevole Sassari-Argentiera (7,10 km), la Power Stage vista mare spesso determinante. Alle 17, ad Alghero, le premiazioni.
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