La protesta.

«Istituto penitenziario, operatori sanitari in condizioni assurde»  

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«Infermieri e medici dell’Asl 5 costretti a condizioni di lavoro inaccettabili» ecco perché il Nursing Up scrive alla direzione generale dell’Azienda sanitaria locale denunciando «dignità professionale lesa».

Marco Solinas e Diego Murracino, dirigente provinciale e responsabile regionale del Nursing, esprimono «forti preoccupazioni sulla salute e sicurezza del personale sanitario che opera negli istituti penitenziari. In particolare l’assenza di spazi adeguati ad uso spogliatoi, e alcuni infermieri sono stati invitati ad usare una cella per poter utilizzare i servizi igienici e le docce a fine turno».

Non solo, «anche la sicurezza del perimetro dell’infermeria lascia a desiderare a causa del frequente libero accesso ai detenuti.
In altre occasioni gli ambienti ad uso sanitario vengono usati come temporaneo alloggio per detenuti». Solinas e Murricino sottolineano che «infermieri e medici che operano per conto dell’Asl negli istituti penitenziari deve essere garantita l’igiene e la sicurezza degli ambienti e un contesto lavorativo ben delimitato e protetto dalle dinamiche organizzative e comportamentali connesse all’attività di detenzione e di sorveglianza». Ecco perchè il Nursing Up chiede alla direzione generale «di adoperarsi con urgenza nella valutazione dei rischi e dello stato psico fisico dei propri dipendenti che prestano servizio negli istituti penitenziari». ( m. g. )

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