Tortolì.

Is Festas de sartu, i fondi 

La manifestazione sarà finanziata anche con la tassa di soggiorno 

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La tassa di soggiorno fa rima con la tradizione. Quella più identitaria come is Festas de sartu. Nel salvadanaio comunale, l’amministrazione di Tortolì pesca 15mila euro da destinare alla manifestazione che si svolge tra agosto e settembre. Una parte dei contributi pubblici che alimenta l’organizzazione delle tre feste (San Lussorio, San Gemiliano e San Salvatore), che presenta una spesa complessiva di 110mila euro, è finanziata dai turisti che versano l’obolo per soggiornare a Tortolì. La Giunta di Marcello Ladu conferma l’attenzione verso la rassegna, un format esclusivo in tutta l’Isola. «Is Festas de sartu - spiega il primo cittadino - rappresentano una delle tradizioni più radicate e identitarie della nostra comunità».

Il piano

Il quadro della spesa è stato approvato nei giorni scorsi. L’ente parteciperà al bando regionale per la concessione dei contributi per l’organizzazione delle manifestazioni relative al “Cartellone degli eventi della tradizione identitaria”. L’auspicio degli amministratori è quello di assicurarsi un finanziamento di 50mila euro. «In caso di assegnazione del finanziamento, l’ente si impegna a cofinanziare la quota di progetto a proprio carico». Così ha deciso l’esecutivo. Le (eventuali) risorse regionali finirebbero in un calderone da rimpinguare con i 15mila euro dell’imposta di soggiorno (che ammonta a 700mila euro annuali) e 45mila a titolo di quota ricavata dalla questua effettuata dai tre comitati a primavera. «In questo modo - aggiunge il capo della maggioranza comunale - intendiamo promuovere e sostenere la realizzazione de Is Festas de sartu, una delle tradizioni più radicate e identitarie della comunità».

La tradizione

Un centinaio di soci divisi fra tre comitati. Nella cittadina, Is Festas de sartu hanno origini profonde e solide nel tempo. Il culto dei tre santi coinvolge gran parte della comunità, con Is devotus in costante attività durante l’anno per assicurare decoro e migliorie alle chiesette campestri e ai locali adiacenti. Le celebrazioni si concentrano tra la seconda metà di agosto, con l’inaugurazione della rassegna che per tradizione è riservata a San Lussorio, e metà settembre con San Salvatore. Nel mezzo si festeggia San Gemiliano.

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