Oltre duecento alberi piantati fra via Is Corrias e via Goceano, ma la nascita dell’atteso parco urbano con area giochi e spazio dedicato ai quattrozampe resta bloccata dagli imponenti tralicci con annessi cavi dell’alta tensione che dominano sul quartiere incastrato fra 554 e Barracca Manna.
Stop
Del mega parco, il primo nel rione di Selargius che conta circa 2mila residenti, se ne parla da anni. Zona individuata, il triangolo di terra fra via Goceano e via Is Corrias, progetto con tanto di render definito, e risorse - 600mila euro - che il Comune si dice pronto ad investire. «Il problema non sono i fondi per finanziare il progetto», spiega il sindaco Gigi Concu, «ma il fatto che il parco in quella zona ora come ora non è possibile farlo. E non perché lo abbiamo deciso noi rinunciando a un’opera importante già annunciata, il punto è che non ci sono le condizioni», dice per poi entrare nel dettaglio. «La presenza dei tralicci, che creano campi elettromagnetici, impedisce di stare per più di 4 ore lì, un’indicazione chiara che non possiamo ignorare», sottolinea il sindaco. Stesso problema che riguarda diverse aree della zona industriale, dove alcuni capannoni hanno un’attività limitata a poche ore del giorno, sempre causa tralicci e cavi dell’alta tensione.
Troppi cavi
La priorità è eliminare la rete di cavi elettrici che attraversano dall’alto il rione. Problema strettamente collegato al progetto della 554 bloccato da quasi due decenni. «Il vecchio accordo di programma della 554 stabiliva che con lo svincolo di Is Corrias andavano abbattuti i tralicci nel quartiere, e all’interno di quel progetto erano previste le risorse», ricorda Concu. «Peccato che a distanza di quasi vent’anni il piano di ammodernamento della Statale è ancora fermo, di conseguenza anche l’intervento per interrare i cavi elettrici». Nell’attesa il Comune ha chiesto più volte a Enel di intervenire, ma servono 2 milioni e mezzo che dovrebbe finanziare la Regione. «Eliminare i tralicci era urgente anni fa e lo è tuttora», dice anche il consigliere di minoranza Omar Zaher. «Ciò non toglie che il parco può essere comunque realizzato nella parte non attraversata dai cavi», sostiene.
L’assicurazione
Il sindaco ribadisce l’impossibilità a concretizzare il progetto. «Il parco nascerà in quello spazio, non subito però. Nel frattempo», ricorda Concu, «abbiamo incrementato il verde con circa 200 alberi messi a dimora fra il 2025 e quest’anno».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
