Sinnai.

Is Cerbus, il rito rinnovato 

Ragazzi protagonisti tra i cento figuranti che hanno ammaliato il pubblico 

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Si è rinnovato ieri a Sinnai il rito de “Is cerbus” e de “Is cerbixeddus”, ossia la caccia al cervo, prima fra le strade del paese, poi nell’anfiteatro della Piazza Sant’Isidoro dove un grande pubblico ha ammirato l’antico rito del Carnevale. Con l’associazione de “Is cerbus”, che si è presentata con un centinaio di figuranti, anche diverse maschere arrivate da altre parti dell’Isola: “Martis de agoa” (Maracalagonis), “S’attitidu ’osincu” (Bosa), “S’ainu orriadore” (Scano Montiferro), “Su Boinarxiu e Su pastori” (Teulada).

La rappresentazione

La seconda giornata del Carnevale sinnaese, gestito quest’anno dalla Pro loco su incarico ricevuto dall’amministrazione comunale, è iniziata in piazza Dessì con la vestizione delle maschere prima di offrire il momento più bello della serata: la caccia al cervo fra le vie Is Mitzas, Soleminis, Funtanatziu, Funtanalada, Mameli e Giardini, con tappa finale nella piazza Sant’Isidoro dove si è consumata la tradizionale rappresentazione della mattanza con “is cassadoris” che hanno abbattuto tutti i cervi e i cinghiali condotti nella piazza a suon di fucilate, ovviamente a salve. Cerbus, cerbixeddus e cinghiali non hanno avuto scampo.iguranti con corna di cervo e pelli che imitano versi e movenze dell’animale muovendosi in branco. Le altre maschere sono i “sirbonis” (cinghiali), i “muvras” ( mufloni ) e i cani da caccia. Durante la battuta “is canaxus” ( i cacciatori ), aiutati da alcuni “segugi”, spingono “is cerbus” (i cervi) verso la posta; i battitori, con la faccia annerita e un fucile da caccia caricato a salve, vestono abiti tradizionali con pantaloni, scarpe, giacca e berretto neri, camicia bianca.

Passaggio di testimone

«È la terza volta che torno a Sinnai per assistere a questo evento», dice Giovanni Pisano, cagliaritano. «Vedo che tra gli attori ci sono anche tantissimi bambini e ragazzi: un rito che così si può conservare nel tempo, grazie a una scuola che evidentemente funziona». Il Carnevale sinnaese si chiude il 15 marzo con la Pentolaccia e Is pariglias che hanno fatto ugualmente la storia con cavalieri come Cosimo Orrù, Giuseppe Arba, Clemente Cocco, Francesco Orrù, Nino Sotgiu, Francesco Lepori e Carlo Pilleri, capaci di straordinarie acrobazie in sella ai loro cavalli.

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