Nuova tragedia del mare lungo la costa dell’Oristanese. Ancora una volta il dramma si è verificato nelle acque di Is Arenas, dove ieri pomeriggio è annegato un turista tedesco di 47 anni. Nonostante i soccorsi tempestivi per l’uomo non c’è stato niente mentre l’amico che era con lui è riuscito a salvarsi. Si tratta della terza vittima quest’estate nel litorale di Narbolia.
L’allarme
Le nuvole grigie e il vento di ieri non hanno scoraggiato alcuni turisti, ospiti di uno dei campeggi della zona, che nonostante le condizioni, hanno scelto di trascorrere il pomeriggio in spiaggia. Forse non conoscendo la pericolosità di quel tratto di mare, intorno alle 16 i due turisti si sono avventurati in acqua ma ben presto si sono trovati in difficoltà fra le onde e le correnti insidiose che li allontanavano sempre di più portandoli al largo. In spiaggia in queste giornate non c’è un servizio di salvamento e così l’allarme è partito dalle altre persone rimaste in spiaggia, che subito si sono rese conto che i due non riuscivano a rientrare e hanno chiamato i soccorsi.
I soccorsi
Altri turisti si sono tuffati per cercare di portare in salvo i due. L’impresa non è stata semplice, il mare mosso ha complicato le operazioni ma alla fine i due sono stati portati sulla spiaggia. Uno dei due è apparso da subito in condizioni disperate e, nonostante i tentativi di rianimazione del medico e dei sanitari del 118, non c’è stato nulla da fare. Era stato allertato anche l’elicottero dell’Areus ma il suo intervento non è stato necessario. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire l’accaduto; sono stati sentiti a lungo anche gli amici che hanno riferito quei momenti drammatici.
I pericoli
Il mare di Is Arenas si conferma uno dei più pericolosi di tutta la costa. Il 25 luglio scorso l’avvocato Silvio Sanna, originario di Riola Sardo, è deceduto dopo aver avuto un malore mentre faceva il bagno in questo tratto di costa. Alla vigilia di Ferragosto un’altra vittima: Alessandro Carta, pensionato 68 anni di Oristano. Anche in passato sono stati numerosi gli episodi tragici avvenuti in questo mare, tre anni fa aveva perso la vita anche il docente universitario Carlo Lugliè. Il sindaco di Narbolia Gian Giuseppe Vargiu conosce bene le insidie di quel mare. «Un chilometro e 800 metri di costa che è difficile da presidiare».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
