I recenti gravi fatti di cronaca che hanno visto alcuni minorenni, alcuni di Assemini, protagonisti di atti di bullismo e vessazioni ai danni di persone fragili e con disabilità – episodi ripresi e diffusi sui social – approdano ufficialmente in Consiglio comunale. La consigliera Niside Muscas ha depositato un’interrogazione urgente che non si limita a condannare i singoli atti, delegando alla magistratura l’accertamento delle responsabilità, ma chiama l’amministrazione a un’assunzione di responsabilità politica e sociale. Muscas interroga l’esecutivo su quali misure di prevenzione siano attualmente attive e se vi sia l’intenzione di potenziare figure specializzate, come educatori di strada o psicologi di comunità, per intercettare il disagio giovanile prima che degeneri.
«Una comunità matura», dice la consigliera, «non può limitarsi all’indignazione». L’obiettivo è promuovere un tavolo di confronto permanente che coinvolga scuole, famiglie, terzo settore e forze dell’ordine. Il testo invita l’intero Consiglio a superare la logica dell’emergenza, riconoscendo in questi episodi il segnale di un malessere profondo. Per Muscas la sfida è chiara: costruire una rete protettiva che sappia ascoltare i ragazzi e tutelare le persone fragili.
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