San Paolo.

Insulti e attacchi, duello tv tra Lula e Bolsonaro Jr 

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San Paolo. Insulti, attacchi personali e alle rispettive famiglie, qualche colpo basso in stile trumpiano, ma nessuno da ko, nel primo duello tv tra Lula e Bolsonaro Jr a una settimana dal voto decisivo per la presidenza del Brasile. Gli affondi finali arriveranno venerdì, nell'ultimo scontro su Globo Tv. E chissà se il canovaccio per conquistare gli ultimi indecisi sarà lo stesso, quello dello scontro frontale, a tratti quasi violento.

Quanto a domenica, l'anziano leader, 81 anni la settimana prossima, ha tenuto botta. Con un completo scuro, cravatta dai colori della bandiera brasiliana, decisamente presidenziale, si è accalorato, è stato forse meno preciso, ma ha dimostrato passione, energia, evitando il temuto effetto Biden. Bolsonaro, 36 anni più giovane, invece, in completo blu chiaro, senza cravatta, è apparso più freddo, diretto, deciso, provocatorio al limite dell'arroganza e della scorrettezza. La sua strategia è stata quella di non rispondere alle domande del suo avversario ma di irritarlo camminandogli dietro mentre parlava, allargando le braccia e facendo di no con il dito. Una condotta già adottata, con successo, da Trump, nel secondo dibattito tv, quello del 9 ottobre 2016 a St. Louis, quando il tycoon camminò e stazionò ripetutamente dietro Hillary Clinton mentre lei rispondeva alle domande.

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