Hanno preso avvio martedì mattina, tra il Cep e la Fonsarda, i lavori di bonifica e messa in sicurezza della vasta area sterrata retrostante il centro commerciale di via Castiglione. Un intervento atteso da oltre mezzo secolo: erano i primi anni 70, infatti, quando tutt’attorno sorsero i palazzi di via Copernico, via Bandello, via Stampa e della stessa via Castiglione. Al centro rimase però un grande “vuoto urbano” che ora, finalmente, sarà riqualificato e reso fruibile.
Utilizzata esclusivamente come parcheggio di fortuna dai residenti e dai clienti del market, l’area versava da tempo in condizioni di gravissimo degrado tra paurosi avvallamenti, sterpaglie, rifiuti, siringhe, topi e zanzare. Da qui l’opportuna decisione di intervenire per restituire una volta per tutte decoro a uno spazio di fatto vitale per l’intero quartiere. Gli operai si sono materializzati di buon mattino. Anche ieri i lavori di bonifica sono andati avanti fino a sera e proseguiranno nei prossimi giorni.
Il cantiere
Le buche sono state riempite di terra e ghiaia con l’ausilio di una ruspa, dopodiché un rullo compattatore ha iniziato a livellare il terreno. Operazioni propedeutiche alla riqualificazione vera e propria, che a questo punto non dovrebbe tardare ad arrivare. «Quello in corso è un intervento di messa in sicurezza, in attesa del progetto definitivo», spiega l’assessore all’Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis, «stiamo livellando e consolidando con della terra, per la precisione granito in disfacimento, materiale che si rinsalderà con l'acqua e tenderà a non creare avvallamenti». Sono finiti, insomma, i tempi in cui il “campetto” si trasformava con le piogge in un gigantesco acquitrino.
Il commento
Soddisfatta, seppur cautamente, la minoranza. «Accolgo con vivo compiacimento l’inizio dei lavori», commenta il consigliere Ferdinando Secchi (FdI), che negli ultimi mesi aveva presentato due distinte interrogazioni sul tema, «è un primo passo importante, tuttavia permane la preoccupazione per la lentezza con cui la pratica sta procedendo. Pur essendoci già le relative delibere e i fondi stanziati, la macchina burocratica si muove con una flemma inaccettabile. Per questo motivo, faccio mie e rilancio con forza le apprensioni e i timori dei residenti. L’auspicio, infatti, è che quest’intervento non si riveli una mera “operazione spot”. Mi auguro, insomma, che ora si proceda spediti, senza ulteriori indugi, con il progetto esecutivo. Continuerò a vigilare affinché segua l'avvio vero e proprio di una riqualificazione da troppo tempo attesa».
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