Crescono le denunce di infortunio sul lavoro ma diminuiscono i casi mortali: nel 2025 - secondo quanto si legge nella Relazione annuale dell'Inail presentata ieri - le denunce di infortunio complessive sono state 600 mila con un aumento tendenziale dell'1,2%, delle quali 519 mila denunce per lavoratori (+0,8%) e 81 mila per studenti (+3,4%) mentre i casi mortali denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto al 2024. In particolare, si registrano 1.189 decessi tra i lavoratori (37 in meno) con una riduzione del 3,02% e nove tra gli studenti (quattro in meno). Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato che i dati «incoraggiano» il Governo a continuare a lavorare soprattutto sulla prevenzione e che va considerato l'aumento dell'occupazione e l'ampliamento della platea tutelata che ora comprende anche l mondo della scuola. A fronte di un lieve aumento delle denunce di infortuni in occasione di lavoro (+0,5%, pari a 414.917 casi), quelle per incidenti in itinere, nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro, sono state 104.417, in crescita del 2,4% rispetto all'anno precedente. Per i casi mortali, la diminuzione dei 37 casi tra i lavoratori si traduce in un decremento dei decessi avvenuti in occasione di lavoro (-4,1%) e in una sostanziale stabilità di quelli in itinere (da 298 a 299).
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