Serie A.

Infortuni, cali, scelte tecniche: il Cagliari gioca senza un leader 

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Da Folorunsho a Deiola. E prima ancora, il colpo durissimo di Belotti. Il Cagliari sta giocando un campionato complesso, pieno di trappole e senza pause, con un organico dove la leadership non c’è o è spalmata attraverso volti vecchi e nuovi. Manca quel compagno a cui rivolgersi nei momenti di tempesta, quando hai appena subito un gol, o magari poco prima di scendere in campo dentro uno stadio – per esempio – come quello di Genova. Sfogliando le pagine del girone d’andata, la squadra rossoblù – messo da parte Viola – si è presentata alla prima di campionato con un tecnico giovane e alcune figure carismatiche come Belotti, Mina, Pavoletti e Deiola, utili nel progetto di ringiovanimento della rosa per dettare la strada. Nel caso di Deiola, anche per raccontare ai nuovi arrivati cosa possa significare indossare la maglia che è stata di Riva, Francescoli, Matteoli e Zola.

Tra infortuni, scelte tecniche, cali di rendimento e l’inevitabile passare del tempo, Pisacane guida oggi uno degli organici più verdi d’Italia e quando arriva il vento forte, si nota eccome. Il primo vero, forte sbandamento lo abbiamo visto con il Genoa, quando la squadra in pochi minuti – quelli decisivi – dopo il non-gol di Luvumbo si è liquefatta.

Cosa è successo

Belotti, over 30 e con un’esperienza di grandi notti internazionali alle spalle, si è rotto contro l’Inter, alla Domus, il 27 settembre. Folorunsho, che ha “ancora” 27 anni ma ha quasi 200 presenze fra Serie B e Serie A e lo puoi considerare fra i senatori, lo rivedremo il mese prossimo. Su Mina il discorso è più ampio: è un calciatore influente, che parla – anche troppo – con compagni e avversari e sa gestire le emergenze ma solo quando è al massimo sotto il profilo fisico. In questo passaggio, sta facendo panchina oppure riposa. Pavoletti non gioca mai, sta sparendo dalle rotazioni di Pisacane e quest’ultimo anno da calciatore si sta trasformando in una silenziosa passerella. La sua leadership è indiscutibile ma il campo è un’altra cosa. Poi c’è Deiola, la colonna portante del Cagliari, uno di quelli che sa sempre dove andare e come mettersi: dal primo gennaio – giorno del suo infortunio muscolare – i rossoblù hanno fatto un punto (a Cremona) in tre partite. Nessuna correlazione?

Il mercato

Pisacane, in sala stampa a Cremona, aveva fatto intendere di essere in attesa di qualche segnale dalla direzione sportiva. Oggi il diesse Angelozzi sarà ospite di “Il Cagliari in diretta” alle 18.30 su Radiolina e Videolina, da lui attendiamo anticipazioni sulla campagna di rafforzamento. La società rossoblù segue con interesse i centrocampisti Tino Anjorin del Torino, 25 anni, sette presenze quest’anno, e Ibrahim Sulemana, 22 anni, ex rossoblù nella stagione ‘23-24. Senza perdere di vista due alternative come Matteo Dagasso, 21 anni, centrocampista del Pescara e dell’Under 21 azzurra, e Hans Nicolussi Caviglia, oggi alla Fiorentina ma di proprietà del Venezia, club che non sta facilitando un’operazione che pareva probabile solo alcuni giorni fa.

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