Attesa infinita.

Incubo trasporti: 13 ore per tornare a casa 

Cancellato il volo aereo da Firenze, trasferimento in bus a Bologna e maxi ritardo  

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Sarebbero dovuti arrivare intorno alle 13 a Cagliari, partendo da Firenze, con un volo Aeroitalia. E sono arrivati, ma alle 2.30 del mattino a bordo di un aereo decollato da Bologna. Questa la disavventura vissuta da un gruppo di persone che lunedì mattina si sono presentate regolarmente in aeroporto, a Firenze, convinte di partire alle 11.50: «I primi problemi già ai controlli», racconta Lucia Tronci, una delle passeggere. «Non era possibile effettuare il check-in online e siamo dovuti andare agli sportelli per quello cartaceo. Poi dalle 11.50 hanno cominciato ad annunciare il ritardo di mezz’ora in mezz’ora, fino a quando, alle 15, un’impiegata del gate ci ha detto che il volo era stato annullato per motivi tecnici e che dovevamo riunirci agli arrivi. Chi, oltre al bagaglio a mano, aveva delle valigie doveva recuperarle».

In autobus

A quel punto i passeggeri sono stati invitati a salire su un pullman che li avrebbe portati a Bologna, perché solo da lì si sarebbero potuti imbarcare per Cagliari la sera stessa. Il pullman è partito da Firenze alle 18, quindi dopo altre tre ore di attesa, riuscendo comunque a raggiungere Bologna in tempo per il decollo previsto per le 21.25. «La compagnia ci ha rimborsato con otto euro», raccontano i passeggeri, «per le spese di un pasto, e fa un po’ sorridere considerato che solo una bottiglietta d’acqua costa tre euro». La disavventura non è finita così. Anche l’aereo in partenza da Bologna è in ritardo, arriva dalla Sicilia e, dopo infiniti rinvii, si scoprirà che sarà nuovamente pronto a decollare, diretto a Cagliari, solo all’una e un quarto nella notte tra lunedì e ieri. «Siamo rimasti solo noi in aeroporto, eravamo esausti, ci hanno dato pochissime informazioni e nessuna assistenza. C’erano diverse persone anziane», aggiunge Tronci «una bimba di 4 anni e una giovane donna incinta al quinto mese di gravidanza che stava male».

La stanchezza

Non tutti i passeggeri poi avevano Cagliari come destinazione finale. C’era chi sarebbe dovuto poi andare a Oristano o raggiungere l’Ogliastra e chi era diretto a Carloforte e aveva già prenotato il noleggio dell’auto e il traghetto. E poi numerosi turisti che hanno dovuto trascorrere la loro prima giornata di vacanze in Sardegna, in aeroporto. In tanti dunque, vista l’ora, hanno dovuto pernottare nei b&b della città, aggiungendo al disagio e alla stanchezza anche ulteriori spese. E solo perché sono stati previdenti e hanno pensato di prenotare i taxi prima di decollare, non sono rimasti a piedi una volta sbarcati a Elmas: difficile trovarne altrimenti un numero sufficiente per tutti a quell’ora. I passeggeri chiederanno i rimborsi, tra loro anche un avvocato che ha già raccolto i dati di tutti i compagni di viaggio, pronti anche a promuovere un'azione legale contro la compagnia.

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