Napoli. Per il suo secondo bambino, Niccolò, che sarebbe dovuto nascere a fine anno, aveva già preparato il corredino. Ma Greta Astarita, 33 anni, di Piano di Sorrento, suo figlio non l’ha mai abbracciato. È morta sabato alle 14,30, ventiquattro ore dopo il piccolo che ha visto la luce con un parto indotto quando la donna era già in condizioni gravissime.
La tragedia si è consumata al San Leonardo di Castellammare di Stabia, ospedale già al centro di un'altra bufera giudiziaria: nei giorni scorsi la primaria di Ginecologia è finita ai domiciliari, con altri tre medici, per la morte di un neonato nel 2024 (i sanitari sono stati interdetti dalla professione per un anno). Per la vicenda di Astarita, la Procura di Torre Annunziata indaga per duplice omicidio colposo. Venerdì la 33enne si era recata al San Leonardo in preda a dolori lancinanti all'inguine ma venne dimessa. Al ritorno a casa, però, i malesseri si erano ripresentati causando lo svenimento della donna che è tornata all’ospedale in ambulanza, ormai in condizioni disperate.
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