Il focus.

Incidenti domestici, è allarme 

Aumentano i casi di chi si ferisce durante i lavori di bricolage 

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Il problema più grande è il fai da te. Ci si improvvisa falegnami, elettricisti e giardinieri per lavoretti dentro casa propria e poi succedono i guai. L’ultimo è di qualche giorno fa: un anziano di 82 anni cercava di sistemare l’antenna nella sua villetta a Flumini ed è caduto nel balcone sottostante.Più o meno lo stesso era accaduto in via La Marmora con un cinquantenne precipitato a terra dal tetto sempre mentre era intento a sistemare l’antenna: ancora è ricoverato in condizioni gravissime. E poi c’è l’uomo che ha perso due dita usando lo smeriglio.

L’allarme

I casi sono tantissimi perché è dentro le mura domestiche che si verifica la maggior parte degli incidenti a danni di uomini e donne, soprattutto anziani ma non solo. Ogni anno le associazioni di volontariato del 118, portano avanti una sessantina di interventi per incidenti dentro casa, e i numeri sono sempre più in crescita. «Purtroppo la realtà è che persone che non sono del mestiere si mettono a fare quello che non devono fare, come appunto mettere a posto un’antenna», dice Roberto Dessogiu del direttivo Sos. «Ci sono poi signore che si sporgono dalle finestre per lavare i vetri e che cadono». Qualche giorno fa «una donna stava pulendo un armadio, è caduta dalle scale e si è fratturata il femore. Un’altra invece si è ustionata nel caminetto. I casi come questi sono tantissimi». A farne le spese sono poi soprattutto gli anziani, «che magari si alzano la notte per andare in bagno e cadono o inciampano nei tappeti. Ancora peggio va quando abitano da soli e spesso non riescono a chiamare i soccorsi».

I casi

La tipologia degli incidenti cambia dal centro al litorale. Nelle villette della costa ci sono più probabilità di ferirsi magari utilizzando attrezzi per fare lavoretti di bricolage o accendendo barbecue. Il polso della situazione della zona ce l’ha Davide Savona della Croce d’oro che ha la sede proprio a Flumini. «Siamo intervenuti noi per la caduta dell’uomo di 82 anni che cercava di sistemare l’antenna», racconta. «È arrivato in ospedale in codice rosso e ha riportato diversi traumi. Non bisogna mai fare queste cose da soli». E poi «Ci sono tantissimi casi di chi si taglia con il decespugliatore o con lo smeriglio e ci sono anche gli ustionati da incendio nelle abitazioni». È di qualche giorno fa l’incendio in una villetta in via Sorrento: gli inquilini, tra cui una donna incinta non avevano per fortuna avuto conseguenze mentre uno dei cagnolini di famiglia era rimasto ustionato. «Di recente – aggiunge Savona – abbiamo soccorso anche un uomo che lavorando con lo smeriglio aveva perso due dita: una siamo riuscita a recuperarla, l’altra no», introvabile forse nel giardino o spappolata dall’attrezzatura. «Quando usano lo smeriglio lo fanno purtroppo senza guanti né occhiali. Non pensano alle conseguenze e dicono “tanto a me non succede”. E invece purtroppo succede sempre più spesso».

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