Santo Domingo. Da paradiso dei Caraibi, mare turchese e spiagge di sabbia bianca meta di turisti, a un inferno di fiamme e cenere. Il tutto nel giro di pochi minuti. È nell’ex villaggio di pescatori di Bayahibe, nella Repubblica Dominicana, che Francesca Valentino, casertana di 46 anni, madre di due bimbe, aveva trovato rifugio per un anticipo di vacanze estive non immaginando che lì avrebbe trovato la morte soffocata dal monossido di carbonio sprigionato dall’incendio che ha devastato il resort Bravo Viva Dominicus Beach in cui alloggiava. Oltre alla morte della turista casertana, il bilancio parla di 1.690 persone evacuate, tra cui 285 quelle di origine italiana. Almeno dieci le persone che hanno ricevuto assistenza medica, tra cui ospiti, visitatori e membri delle squadre di intervento.
Le cause del decesso
La turista italiana sarebbe stata colta da una crisi respiratoria mentre era in spiaggia. In ospedale l’ambasciatore italiano, Sergio Maffettone, ha incontrato il marito della donna offrendogli assistenza, così come gli incaricati del resort che stanno seguendo tutti gli altri italiani coinvolti nell’incendio. La donna era una habitué di quelle parti, era infatti tornata a Santo Domingo per rivivere la felicità vissuta negli anni in cui aveva abitato nell’isola caraibica, trovando lì anche l’amore dell’uomo che poi ha sposato. «Stiamo seguendo con la massima collaborazione con le autorità internazionali e nazionali l’evoluzione della situazione e in modo prioritario siamo impegnati nell’assistenza ai nostri clienti. Analogamente stiamo offrendo ai clienti in partenza nei prossimi giorni sistemazione in alberghi alternativi», ha garantito Alpitour World. Ieri mattina, alcuni dei turisti italiani ospiti del resort Bravo Viva Dominicus Beach sono tornati in Italia, atterrando a Fiumicino. Diverse le testimonianze: «Erano circa le 10.45 quando è scoppiato l’incendio. Non è scattato alcun allarme. Ci siamo aiutati tra di noi», ha raccontato Gabriele Russo, un turista tarantino in vacanza nel resort con un gruppo di amici. «Abbiamo bussato alle porte dei vari bungalow per avvertire gli altri e farli uscire - ha aggiunto - siamo poi andati tutti in spiaggia. Non c’era un vero e proprio piano di evacuazione. Pertanto nessuno di noi capiva in quel momento dove dovesse andare per mettersi in salvo. Non sappiamo cosa abbia provocato l’incendio».
La sorella del calciatore
Su Instagram, Sara Calabria - sorella del calciatore ex Milan Davide Calabria - che lavora nel resort colpito dal rogo, ha sfogato tutta la sua amarezza. «Sono tristissima di vedere ridotto così quello che nell’ultimo anno è stato il mio posto di lavoro, ma anche la mia seconda casa. Mi fa male pure vedere il mio bellissimo ufficio ridotto in cenere. Però ragazzi, ricordatevi sempre che nulla vale più delle vostre vite». Cordoglio per la morte di Francesca è stato espresso dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi: «Una vacanza si è trasformata in un dramma inaccettabile. La sicurezza dei nostri turisti all’estero - ha detto l’esponente del governo - deve essere una priorità assoluta».
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