Poetto.

In trappola la banda dei furti in spiaggia 

Rubavano le borse tra lettini e ombrelloni: in manette tre giovani algerini 

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Con una sdraio copriva la visuale alle ignare vittime mentre i due complici entravano in azione per rubare borse e borselli. Sarebbe stata questa, secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’ingegnosa tecnica che ha permesso a tre giovani algerini di compiere diversi colpi sul litorale del Poetto. Con il bel tempo dei giorni scorsi, la spiaggia cagliaritana era stata presa d’assalto da residenti e turisti. Qualcuno ne ha approfittato anche per i primi bagni, finendo però per essere derubato.

L’operazione

Sono state numerose le segnalazioni e le denunce dei bagnanti al numero unico di emergenza del 112. I carabinieri della Radiomobile e della stazione di Stampace, già impegnati a presidiare il litorale, sono entrati immediatamente in azione dopo l’allarme dei presenti, insospettiti dal gruppo di tre giovani che si aggirava tra i lettini, gli ombrelloni e le borse lasciate incustodite sulla spiaggia. I militari, arrivati sul posto, hanno sorpreso i tre algerini proprio mentre rubavano la borsa di una donna cagliaritana.

La fuga

I giovani si sarebbero dati immediatamente alla fuga dopo aver visto i militari, ignorando l’ordine di fermarsi. Da lì sarebbe partito un inseguimento sulla sabbia, con i tre che avrebbero provato a scappare tra la folla, ma sono stati bloccati poco dopo. Sono così finiti in manette un 21enne senza fissa dimora, un 24enne e un 21enne, ospiti del centro di accoglienza di Monastir. Sarebbero tutti di origine algerina.

Grazie alle testimonianze dei presenti, i carabinieri hanno ricostruito il modo di agire del gruppo: uno faceva da palo, utilizzando una sdraio per coprire la visuale alle vittime e ai passanti, mentre gli altri due entravano in azione. Per i due residenti nella struttura di accoglienza sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’altro è stato invece trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima di questa mattina.

Calamosca

Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno anche fermato e denunciato in stato di libertà un 31enne algerino, sempre ospite del centro di accoglienza di Monastir. È stato individuato in via Tramontana dopo che, poco prima, si sarebbe impossessato della borsa di una bagnante nella zona di Calamosca. La donna è stata poi rintracciata dai militari grazie ai documenti. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

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