La carriera.

In Sardegna ha ricoperto tre ruoli 

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Centrocampista, allenatore e vice. Ivo Pulga ha ricoperto tre ruoli diversi nel Cagliari, fra campo e panchina. In Sardegna arriva per la prima volta nell’estate del 1985, con uno sponsor d’eccezione: Gigi Riva, all’epoca dirigente, che lo segnalò dopo una partita della Rappresentativa di Serie C.

In rossoblù diventa subito un punto fermo: 34 presenze con un gol (alla Lazio, il 16 marzo 1986) sia nel primo sia nel secondo anno in Serie B, 32 partite sia nel 1987-1988 (3 reti) sia nel 1988-1989 (2 gol) in Serie C1. Qui inizia la grande risalita con Ranieri in panchina, con la doppia promozione prima in B (dove segna il gol decisivo all’Ischia) e poi in A. Ma nel 1989-1990, per un grave infortunio al ginocchio contro il Parma a metà novembre, chiude anzitempo la stagione (12 presenze). Torna titolare nel 90-91, dove debutta in Serie A: il 7 ottobre 1990 al Meazza con il Milan, da lì il campo non lo lascia più (30 partite su 34).

Saluta Cagliari nel 1991 per il Parma, dove in un biennio vince Coppa Italia e Coppa delle Coppe. Poi un anno al Vicenza in B (93-94) e l’ultima parte di carriera al Carpi (dal 1994 al 1999). Diventa allenatore nelle giovanili del Modena, di cui è anche vice, poi il Cagliari lo richiama: è il 2 ottobre 2012 e Cellino lo prende per sostituire Massimo Ficcadenti. Debutta con 4 vittorie di fila e si salva, la stagione seguente è vice di Diego Lopez (ruoli invertiti dal 2012-2013) ma viene esonerato a febbraio 2014 e richiamato per le ultime 6 giornate (al posto dello stesso uruguaiano) per salvare i rossoblù. Poi ritrova Cellino nel 2018 a Brescia (4 partite e salvezza) e Festa nel 2021-22 in Grecia all’Apollon Smyrnis (è suo vice).

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