Cagliari si prepara ad accogliere la mostra dedicata alle opere realizzate con i famosi mattoncini Lego dell’artista Maurizio Lampis, ideatore del Museo del mattoncino Karalisbrick.
Da venerdì al 14 maggio, negli spazi della Sala Search, andrà in scena la “Brick Art Exhibition”, con oltre 50 opere realizzare tutte in Lego.
Un evento presentato ieri mattina nella sala Retablo del Municipio, con Lampis che per l’occasione ha esposto il quadro in Lego di Valentino Rossi nel celebre bacio alla sua moto del 2004. «Il Comune è felice di poter ospitare questa mostra, rivolta sia agli adulti che ai bambini», ha detto il presidente del Consiglio Marco Benucci. «Si potranno visitare i monumenti della Sardegna e ci sarà anche un angolo sportivo dove ammirare i lavori realizzati con i Lego, oltre a una cabina telefonica londinese in scala 1:1 nel quale sarà possibile entrare. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro dei dirigenti e dell’assessora Maria Francesca Chiappe. L’auspicio è che anche Cagliari possa avere una propria miniatura celebrativa in Lego di Palazzo Bacaredda in occasione del suo 120esimo anniversario».
L’assessora Chiappe ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa. «Pensiamo spesso ai Lego come qualcosa per bambini, ma dietro c’è un lavoro enorme: per il quadro di Valentino Rossi ci sono volute quattro ore al giorno per un mese, spesso lavorando di notte. Esporremo anche un busto autografato di Gigi Riva. Siamo reduci da 115mila visitatori ai nostri Monumenti Aperti, la mostra è anche un modo per imparare e conoscere i monumenti di Cagliari». Protagonista dell’esposizione è l’artista Maurizio Lampis: «È un orgoglio poter esporre qui. Porterò 20 monumenti della Sardegna, con una parte dedicata a Festa di Sant’Efisio: il cocchio, la chiesa di Nora e un quadro del santo. Ci saranno anche monumenti del mondo come il Taj Mahal, piazza San Marco – composta da 170mila mattoncini – e la Fontana di Trevi». E sul busto autografato di Riva racconta: «Quando lo vide mi disse: “Mi hai fatto più bello di quello che sono, grazie per avermi fatto tornare giovane”. Porterò sempre dentro di me questo bellissimo ricordo».
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