Allarme petrolio

In Giappone beni essenziali ad alto rischio 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Per la seconda volta nel giro di poche settimane il Giappone attinge alle riserve strategiche di petrolio, mentre la guerra in Iran continua ad alimentare timori per possibili carenze di beni essenziali e pressioni inflazionistiche nel medio-lungo periodo. Il governo tuttavia non esclude il ricorso a misure straordinarie qualora la crisi dovesse protrarsi, inclusi possibili interventi di razionamento dell’elettricità e dei prodotti petroliferi già a partire dal prossimo mese. In Giappone, circa il 94% del greggio importato proviene dal Medio Oriente e, di questo, il 93% transita proprio attraverso lo Stretto di Hormuz. Le raffinerie nazionali risultano inoltre calibrate per trattare prevalentemente questa tipologia di greggio, caratterizzata da specifiche tecniche e costi generalmente inferiori rispetto ad alternative come il petrolio statunitense. Lo ha spiegato Go Matsuo, direttore dell’Energy Economics and Society Research Institute, nel corso di un’audizione alla Camera Alta.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?