Sestu.

In Consiglio tensione alle stelle  

Il sindaco: «Rispetto e responsabilità nel confronto politico» 

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Tensione alle stelle nell’ultimo Consiglio comunale di Sestu, dove l’acceso confronto tra maggioranza e opposizione è culminato con l’abbandono dell’Aula da parte dei gruppi di minoranza. Una rottura arrivata al termine di una seduta segnata da accuse, contestazioni e nuove polemiche che hanno portato anche al ritiro delle mozioni presentate dall’opposizione.

Botta e risposta

A innescare il confronto è stato il richiamo alle espressioni offensive che sarebbero state rivolte al sindaco Michele Cossa da un gruppo di opposizione e in una chat dei capigruppo. Il dibattito si è poi spostato sull’episodio del 15 ottobre scorso, quando l’assessore all’Ambiente Francesco Serra aveva invitato la consigliera Valentina Meloni a «stare al suo posto» durante la discussione sulla Compagnia barracellare.

La solidarietà rinnovata

La minoranza ha rinnovato la solidarietà alla collega, chiedendo le scuse dell’assessore e una presa di posizione del presidente del Consiglio e del sindaco. «Non è un richiamo al regolamento o un invito a rispettare i tempi, è una frase che presuppone che una donna eletta dai cittadini abbia un posto assegnato, quello del silenzio», ha dichiarato Paolo Zanda, consigliere del Pd. «Se passa l’idea che una donna che fa opposizione va rimessa al suo posto, allora questo Consiglio ha un problema che riguarda tutti noi e la credibilità dell’istituzione».

Regole del dibattito

Il sindaco Cossa è intervenuto per affrontare le tensioni delle ultime settimane, gli attacchi personali e le ricostruzioni non corrispondenti alla realtà. «Trattare con sprezzo le persone che siedono in questo Consiglio è un’offesa non agli interessati, ma all’istituzione. Chi ricopre una carica pubblica ha una responsabilità particolare nei confronti della verità e dei cittadini», ha affermato il primo cittadino. «Chiedo pertanto alla consigliera Mura scuse pubbliche e una rettifica esplicita e inequivocabile». Ma a che cosa si riferisce il sindaco? «La consigliera Michela Mura», ha puntualizzato, «mi ha attribuito una frase che avrei pronunciato in conferenza dei capigruppo tenutasi qualche giorno prima: “Queste pensano di essere a casa loro, non hanno capito che qui comando io”». Cossa ha poi ribadito la necessità di mantenere il dibattito entro i limiti del rispetto istituzionale. «Non chiedo a nessuno di voi di condividere le mie posizioni politiche né di rinunciare alla critica nei confronti dell’amministrazione, ma di prendere pubblicamente le distanze da questo modo di condurre il confronto politico», ha chiuso il sindaco.

L’ordine del giorno

Il clima ha spinto i gruppi di minoranza a ritirare le mozioni. Riguardo la Consulta dello Sport i consiglieri hanno deciso di aspettare il passaggio in commissione per verificare la possibilità di raggiungere una proposta condivisa. Diversa la motivazione del ritiro degli altri punti all’ordine del giorno. «Rispetto a questa modalità di condurre i Consigli da parte di una maggioranza che vuole fare tutto in maniera autoreferenziale e decidere come si dovrebbe comportare l’opposizione, vi lasciamo discutere i punti da soli», ha dichiarato Mura prima di abbandonare l’Aula.

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