Bosa.

In apnea a ripulire i fondali di Turas 

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La tappa bosana di “Spazzapnea 2026” non ha tradito le attese. Una domenica di sport, ambiente e cittadinanza attiva che ha portato un risultato concreto: 392 chili di rifiuti rimossi da spiaggia e fondali. In acqua e a terra hanno operato sette squadre per un totale di 21 partecipanti tra apneisti certificati e volontari. A spuntarla nella raccolta è stata la squadra “I Granchi del Cocco” con 166 chili di materiale recuperato, imponendosi nella speciale classifica a peso. Ma lo spirito di Spazzapnea non è la competizione: premi per tutti i team da parte di sponsor nazionali e regionali hanno chiuso una mattinata all’insegna della condivisione. Grande l’interesse di bagnanti e passanti che, incuriositi, si sono avvicinati per seguire le operazioni di pesatura e differenziazione. In tanti hanno chiesto informazioni e alcuni si sono uniti spontaneamente ai volontari per pulire il tratto di arenile.

L’impegno

«È stata una giornata che ci ripaga di molto lavoro - commenta Emanuele Mannu, tra gli organizzatori della manifestazione - La soddisfazione più grande è vedere le persone presentarsi, metterci la faccia e le mani. Apneisti arrivati da tutta l’Isola, famiglie, ragazzi, turisti che hanno rinunciato a un bagno per darci una mano. Questo vuol dire che il messaggio arriva. Vedere 21 persone dedicare la domenica al mare è un segnale fortissimo per Bosa». I team si sono immersi dalle 10 alle 13 nel tratto di costa antistante Turas. Dal fondo sono tornati a galla plastica, vetro, lattine, lenze, pezzi di reti fantasma e persino un vecchio copertone. Tutto differenziato e avviato al corretto smaltimento grazie al supporto logistico del Comune. Spazzapnea 2026 è stata l’unica tappa sarda del circuito nazionale, svoltosi in contemporanea in altre tredici località da nord a sud Italia. Una scelta che premia la sensibilità ambientale della comunità planargese. «Ringrazio l’assessorato comunale al Turismo, la Guardia costiera, gli sponsor e ogni singolo partecipante - evidenzia Mannu – Chiudere con 392 chili in meno in mare e con tanti bambini che ci chiedevano quando sarà la prossima volta è la vittoria più bella. L’appuntamento è al 2027, ma il rispetto per il mare è tutti i giorni».

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