Guidare un’impresa significa affrontare mille responsabilità: tasse, burocrazia, dipendenti da gestire, clienti da tenere stretti e nuovi mercati da conquistare. Ogni giorno c’è una decisione da prendere, un problema da risolvere, un’opportunità da cogliere. Anche se la macchina è piccola e ben rodata, si può fermare da un momento all’altro. O - peggio - finire fuori strada. Soprattutto in questi tempi veloci: «Trent’anni fa bastava un’intuizione per costruire qualcosa di importante. Oggi non è più sufficiente. Senza formazione non ci può essere sviluppo», ha detto l’editore Sergio Zuncheddu nel presentare la seconda stagione – al via il prossimo ottobre - di Programma US, il progetto del Gruppo L’Unione Sarda dedicato alla crescita delle imprese sarde.
Lo scenario
Il tessuto economico dell’Isola è fatto di piccole e piccolissime aziende. Per tanti motivi. «Il Pil pro capite è la metà di quello della Lombardia. E inferiore alla media italiana. Le ragioni di questo divario sono molte: in Sardegna siamo affetti da nanismo imprenditoriale, e il mercato è limitato. Ma soprattutto», ha sottolineato Zuncheddu, durante il workshop ospitato nella sede del Gruppo, «in Lombardia la classe imprenditoriale si è potuta formare in strutture d’eccellenza». Come la Sda Bocconi, che un anno fa è planata per la prima volta in Sardegna grazie alla partnership con L’Unione Sarda.
«Una scommessa vinta per vari motivi. L’obiettivo era far crescere le imprese: oltre allo sviluppo dimensionale, abbiamo cercato di rafforzare la strategia e l’organizzazione. Una piccola impresa “forte” cresce e soprattutto dura nel tempo. Il corso servirà a darvi conferme su ciò che già fate di buono e a farvi capire cosa ritoccare, se necessario», ha detto rivolgendosi a imprenditori e manager Marina Puricelli, docente della Sda Bocconi e direttrice della Scuola d’impresa di Programma US. «Una cosa è certa: in Sardegna una piccola azienda può incontrare la Bocconi solo grazie al progetto de L’Unione Sarda».
I corsi
A ottobre le prime lezioni. Si parte col corso “Starter +”, otto giornate formative sui pilastri della vita d’impresa: strategia, organizzazione, bilancio, controllo di gestione. La novità di quest’anno sarà poi il ciclo “Advanced”, dedicato sia a chi ha già frequentato la prima edizione di Programma US, sia a chi ha già seguito altri corsi formativi d’eccellenza.
Il progetto, ha ricordato la dg del Gruppo L’Unione Sarda Lia Serreli, «è nato ascoltando i bisogni degli imprenditori. I corsi sono strutturati per poter contemplare i tanti impegni che ogni imprenditore deve affrontare nella gestione aziendale quotidiana».
Oltre al versante formativo (la partnership comprende Sole 24 Ore Professionale, Luiss Business School e Università di Cagliari), Programma US ha anche un fronte che riguarda la comunicazione e che può contare su un gruppo editoriale leader in Sardegna: «Un milione e centomila contatti giornalieri, in un’Isola con poco più di un milione e mezzo di abitanti», ha ricordato il direttore delle testate giornalistiche Emanuele Dessì, «L’Unione Sarda è il primo quotidiano regionale e il dodicesimo in Italia, Videolina è la prima emittente locale italiana per numero di ascoltatori certificati dall’Auditel». Il 19 giugno un nuovo workshop, questa volta a Olbia, nella sala convegni del museo archeologico.
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