Il focus.

Impianti sportivi, una rinascita a metà 

Restano i nodi della piscina di via Abruzzi e del campo da calcio di via Oslo 

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“Eh, ma lo stadio?”. Il ritornello è spesso quello. E quello, il Gigi Riva, si farà, con la primavera che segnerà il momento per il bando di gara. Ma a Cagliari lo sport è anche molto altro: campi, palestre, piscine comunali che rappresentano un tassello fondamentale per l’attività di base e un presidio per i quartieri dove quell’attività si svolge. Con oltre 20 procedure avviate, si può dire che Cagliari non si sia mai mossa così tanto sulla riqualificazione o sulla realizzazione di nuovi impianti sportivi. Volteggiare tra le rampe del nuovissimo skatepark, a Monte Mixi, non sarà più un sogno. Così come non sarà soltanto un’utopia giocare e allenarsi tra i campi di calcio a 5, basket e pallavolo di Is Bingias. E sta per finire persino il calvario della palestra di via degli Stendardi, a Pirri, data alle fiamme per tre volte dopo la ristrutturazione e ormai chiusa da sei anni. La riapertura è prevista per fine anno. Senza contare, poi, campi e campetti che, più o meno ammalorati, torneranno a essere rifugio dei ragazzi di quartiere. Sullo sfondo, naturalmente oltre allo stadio, ci sono il nuovo palazzetto di Sant’Elia per cui ballano sessanta milioni di euro (già disponibili e pronti a essere spesi per la realizzazione dell’impianto) e il Tennis club di Monte Urpinu dove stanno per terminare i lavori (costo 5 milioni, fondi Pnrr).

La strategia

Dal momento, quindi, che parlare di sport a Cagliari in questo momento non significa solo fare il countdown rispetto all’avvio dei lavori dello stadio, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta fa il punto sugli impianti, più o meno grandi, «tutti importanti per la città», che l’amministrazione sta riaprendo o intende riaprire o realizzare. «L’azione amministrativa della Giunta in materia di impianti sportivi è stata fin dal principio orientata su tre direttrici: l’avanzamento delle grandi opere da tempo in fase di stallo quali il nuovo stadio e il nuovo palazzetto dello sport che in questi diciotto mesi di mandato hanno fatto registrare una sensibile accelerazione sia sotto il profilo amministrativo che progettuale nonché per quanto attiene alla fase prettamente esecutiva. Così anche i lavori in corso al Tennis club di Monte Urpinu che renderanno la struttura ancor più idonea ad ospitare grandi eventi di livello internazionale. Parallelamente particolare attenzione è stata dedicata a tutti gli altri impianti sportivi cagliaritani che sono stati oggetto di un approfondimento da parte della commissione Sport al fine di accettarne lo stato e di individuare gli interventi manutentrici e di ristrutturazione necessari».

Nuovo corso

Dunque nuove infrastrutture sportive, come il campo da football di Terramaini, o quello da softball, sempre a Pirri (che sarà presto inaugurato), oppure ancora il palazzetto del tennis da tavolo di via Crespellani, il campo da calcio di via Schiavazzi (dove il Comune mette un milione per ammodernarlo completamente). «Attualmente sono in corso di progettazione e attuazione una molteplicità di interventi che riguardano impianti di ogni fascia con particolare attenzione a quelli insistenti in zone maggiormente necessitanti di iniziative di recupero urbano», spiega ancora l’assessore Macciotta.«Infine», conclude, «ci stiamo fattivamente occupando del sistema concessorio degli impianti che versava in uno stato di estrema approssimazione, bandendo gare pubbliche per le concessioni scadute alla data del 31 dicembre 2025 e approfondendo la possibilità di affidamento diretti in attuazione di project financing». Un bel passo avanti, insomma. anche se le difficoltà non sono tutte superate: la situazione della piscina di via Abruzzi, per esempio, ma anche il campo da calcio di via Oslo, o quello da basket di via Castiglione, sono testimonianze del degrado e dell’abbandono. ( ma. mad. )

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