Comune.

Immobili storici sempre più fragili 

L’assessore Angioi: «Disponibili 4,3 milioni di euro per gli interventi» 

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I segni del tempo sono ben evidenti nei punti più esposti della città. Il recente crollo di un tratto di cornicione nella scuola di via Solferino, i calcinacci finiti a terra all’Informacittà in piazza Eleonora, le condizioni del Palazzo degli Scolopi, sede di diversi uffici comunali che non brillano certo per decoro, riportano al centro il tema della manutenzione del patrimonio pubblico. È su questo sfondo che prende forma il piano di interventi tra urgenze e progetti di più ampio respiro.

I fondi

Nel cuore della città, il caso più evidente resta quello della sala degli Evangelisti, all’interno degli Scolopi: inagibile da giugno 2024, ha costretto il Consiglio comunale a spostarsi prima nell’aula della Provincia e poi a trovare una sede provvisoria al teatro San Martino. Un simbolo istituzionale fermo che rientra tra le priorità. A fare il punto è l’assessore al Patrimonio Paolo Angioi, sulla base del quadro tecnico delineato dal dirigente del settore Lavori pubblici, Alberto Soddu: «Le risorse complessive superano i 4,3 milioni di euro». La parte più consistente riguarda i fondi della programmazione FSC 2021–2027, nell’ambito dell’“Itinerario delle Città Regie della Sardegna”. «Il Comune di Oristano è beneficiario di un importante pacchetto di finanziamenti – spiega l’assessore – per un importo complessivo pari a 3.885.714 euro», destinato ad «ambiti di particolare rilevanza identitaria e culturale».

La mappa

Il disegno è quello di intervenire in modo coordinato sul centro storico: riqualificazione dell’area delle mura medievali, attraverso il progetto “Oristano città murata”, e un’azione integrata sul sistema che comprende Palazzo di Città (sede dell’Ufficio tecnico), Palazzo degli Scolopi, Antiquarium Arborense e Torre di Portixedda, insieme agli spazi pubblici. Proprio Portixedda, nata come presidio difensivo, oggi non riesce a difendersi nemmeno dalle erbacce, in uno stato di evidente incuria che rende ancora più urgente l’intervento. A questo si affianca il “Portale delle Città Regie”, 735mila euro di risorse con l’introduzione di strumenti digitali per la fruizione del patrimonio (pannelli esplicativi con QR code esistono da tempo in centro ma non sono mai entrati realmente in funzione).

Il programma

Accanto agli interventi strategici, si muove la linea della manutenzione. «Si stanno portando avanti ulteriori azioni di messa in sicurezza e manutenzione del patrimonio edilizio storico comunale», sottolinea Angioi. Tra queste, i 100mila euro destinati alla progettazione del recupero della sala degli Evangelisti, primo passo verso un intervento complessivo stimato in circa 1,2 milioni di euro. Sul fronte scolastico sono già finanziati lavori per 200mila euro alla secondaria di piazza Manno e altri 200mila alla primaria di via Solferino, con interventi su infiltrazioni, coperture e parti degradate, mentre proseguono operazioni diffuse anche nel centro storico, come quelle su Palazzo Paderi. La fase è quella operativa. «A seguito della recente sottoscrizione delle convenzioni, l’amministrazione comunale può ora procedere con l’avvio delle attività tecnico-amministrative». I prossimi passaggi in agenda riguardano l’affidamento degli incarichi di progettazione e poi le gare d’appalto per i lavori.

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