Il viaggio apostolico.

Il tributo del Papa ai migranti morti nel molo della vergogna 

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Roma. Sarà uno dei momenti più iconici del prossimo viaggio in Spagna e Canarie di Papa Leone da domani al 12 giugno: a Las Palmas, nel porto di Arguineguin, Prevost compirà un forte atto di commemorazione dei migranti morti sui barconi della rotta atlantica, recandosi al “Molo della vergogna”, in spagnolo “muelle de la vergüenza”. Dopo aver ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti, il Pontefice deporrà una corona di fiori intrecciati proprio a simboleggiare quella catena umana che alle Canarie, appena 8 isole più vicine all’Africa che alla penisola iberica, nonostante le tantissime difficoltà, si è formata dal basso, a partire dalla Caritas locale, «per non voltarci dall’altra parte» come ha spiegato Caya Suarez Ortega, Segretaria generale della Caritas diocesana delle Canarie, incontrando la stampa alla vigilia del viaggio. Ogni fiore ricorderà una vita spezzata nei flutti di quel mare impetuoso. «Ogni fiore» sarà dedicato a ciascuna persona «degna di vivere una vita pienamente umana».

Se la crisi umanitaria del 2020 quando circa 3 mila persone furono trattenute in condizioni disumane al «molo della vergogna» prima che il governo, che le aveva trattenute in un’area progettata per 400 persone, cedesse alle pressione di realtà proprio come Caritas per attivare una più adeguata struttura di accoglienza è alle spalle, non lo è il dramma dei migranti. «La rotta atlantica - spiega Suarez - è la più mortifera, a causa delle lunghe distanze e delle correnti. Dal 2020 oltre 19.000 persone sono morte nel tentativo di raggiungere le Isole Canarie a causa delle basse temperature, delle correnti pericolose e dei forti venti alisei. È una rotta che porta migranti dall’Africa, principalmente da Senegal, Mauritania e Mali». Da considerare anche che il 24% della popolazione delle Canarie è formata da immigrati, anche del Sudamerica con comunità dal Venezuela, dalla Colombia, da Cuba. Solo nel 2025, inoltre, delle oltre 3.000 persone morte nel tentativo di raggiungere la Spagna via mare, 1.906 hanno perso la vita. Tra queste, 437 bambini e 192 donne. «Il Papa - spiega Suarez - viene per incontrare i sopravvissuti e sollecitare le istituzioni nel segno del motto stesso del viaggio “Alzar la mirada”, cioè alzare lo sguardo a Gesù che è rispecchiato nel volto del prossimo, di questi fratelli migranti».

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