Il caso.

Il taglio delle accise non basta: anche la benzina sfiora i 2 euro «Una beffa per gli automobilisti» 

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Il rialzo delle accise sui carburanti ha fatto salire il prezzo della benzina mentre quello del diesel rimane stabile. Secondo quanto ha comunicato il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti dello stesso Mimit, il prezzo medio di ieri dei carburanti in modalità “self service” lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,899 euro al litro per la benzina (in rialzo rispetto agli 1,890 euro di domenica) e 2,047 euro al litro per il gasolio (invariato rispetto a domenica). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,967 euro per la benzina e 2,116 euro per il gasolio.

Critiche

La misura in due tempi varata dal Governo (una prima proroga del taglio varrà solo fino al 10 maggio, poi servirà un ulteriore decreto per allungarlo a tre settimane) non è stata accolta con soddisfazione dai consumatori, preoccupati che in pochi giorni gli aumenti imposti arbitrariamente dalle compagnie possano bruciare i pochi centesimi di sconto assicurati temporaneamente dall’esecutivo.

Le accuse

«Una vergogna. Una beffa. Ci avevano illuso che il taglio sulle accise sul gasolio sarebbe salito, invece è rimasto lo stesso», ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. «Evidentemente non si rendono conto che l'Istat ha comunicato un'inflazione congiunturale dell'1,2%, un record che non si aveva dall'ottobre 2022 per via della guerra in Ucraina. Fregarsene, lasciando i prezzi del gasolio così alti, è un atto irresponsabile», prosegue Dona. «Se a questo si aggiunge che, invece di prendere i soldi a chi sta facendo extraprofitti milionari grazie a questa guerra, hanno pensato bene di fregarsi i soldi della multe Antitrust, quindi con una sorta di partita di giro, visto che quelle sanzioni dovrebbero essere restituite ai consumatori che hanno pagato di più a causa di pratiche commerciali scorrette, ecco che la frittata è fatta», ha concluso Dona.

Delusione al volante

Sì, nonostante l’apparente misura in soccorso degli automobilisti, saranno questi ultimi a sborsare quasi 100 milioni in più in sole tre settimane. «La riduzione dello sconto sulle accise per la benzina decisa dal Governo costerà complessivamente agli italiani 92 milioni di euro solo a titolo di maggiori accise», ha affermato il Codacons, che ha fornito i dati ufficiali sull’impatto della misura varata dal Consiglio dei ministri.

«La diminuzione del taglio delle accise sulla benzina a 5 centesimi di euro, qualora non consideri anche l’Iva, porterà un litro di verde a costare 18,3 centesimi di più rispetto a oggi, in media 9,15 euro in più su un pieno».

«Se si considera la quantità media di benzina venduta ogni giorno solo sulla rete ordinaria italiana (strade e autostrade) la misura del governo costerà agli italiani, solo a titolo di maggiori accise, 4,37 milioni di euro al giorno, circa 92 milioni di euro nei 21 giorni di durata del provvedimento», calcola il Codacons.

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