Ambiente

Il soffio bollente dell’anticiclone anticipa l’estate di tre settimane  

Ponte del 2 giugno: temperature verso i 40 gradi in Sardegna 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il calendario dice che è ancora primavera, le temperature però sono già quelle dell’estate. Nell’Isola si superano i 30 gradi, ma nel weekend sul fronte del meteo potrebbe arrivare un po’ di instabilità. Qualche nuvola e magari rovesci pomeridiani, di contorno a un gran caldo piombato con qualche settimana d’anticipo. Sulle nostre latitudini e non solo: oggi sarà una giornata da bollino rosso a Bologna, Firenze, Roma e Torino. La certificazione dell’ondata anomala che sta facendo boccheggiare l’Europa, col soffio dell’anticiclone subtropicale che porta temperature sopra le media. Picchi da record in Francia, Spagna e Inghilterra, dove i 38 gradi si sentono tutti. In Italia, da Milano a Bologna si viaggia sui 36.

Il Ponte

Qui nell’Isola si potrebbero sfiorare i 40 nella piana di Ottana. Nelle altre zone i 30 sono stabili. Non si escludono però nuvole e pioggia. «Per il fine settimana si attende un probabile impulso debole di origine atlantica che potrebbe trovare un corridoio libero dalle regioni nord occidentali dello stivale alla Sardegna», avverte Alessandro Gallo, meteorologo di MeteoNetwork Sardegna.

«È probabile una copertura nuvolosa capricciosa, estese velature e locali formazioni cumuliformi con associati fenomeni pomeridiani a carattere di rovescio sui rilievi e coste ma nulla osta che potrebbero sconfinare sulle aree pianeggianti; il condizionale è d’ obbligo», precisa l’esperto dei cieli. Sul fronte venti: «Uno sguardo alla ventilazione che prevale a regime di brezza con rinforzi sulle coste durante le ore pomeridiane, con tendenza a una circolazione temporanea da maestrale nella tarda domenica su lunedì primo giugno». La colonnina non minaccia ribaltoni né fenomeni da record: «Per quanto riguarda le temperature non si attendono significative variazioni, con le massime comprese tra 27/ 32 gradi celsius».

Il record

Fine settimana a parte, di record ufficiali ce ne sono di già. «Non possiamo ancora pronunciarci sul mese di maggio, se tra i più caldi o no, perché mancano all’appello spiccioli di giorni», spiega Gallo. Niente dubbi e incertezze sullo scorso mese, che ha conquistato un primato: «Su aprile i dati non mentono. Il bollettino climatico elaborato da Copernicus lo piazza come il terzo più caldo di circa mezzo grado su media globale riferito al periodo 1991/2020». E poi si torna al presente, ai modelli matematici, quota 5500 metri, con la visione d’insieme che «indica sul mare nostrum l’anticiclone sub-sahariano stabile. Sul settore nord est europeo un minimo di bassa pressione tende a scivolare sui Balcani indebolendo nei prossimi giorni l’alta pressione africana; marcata instabilità sul settore adriatico e meridionale peninsulare con probabili precipitazioni che potrebbero assumere localmente carattere di rovescio e temporale anche forti». Tregua da questo scorcio d’estate rovente e anticipata, evidentemente destinata a finire con la stessa velocità d’entrata. Sulla Sardegna - salvo stravolgimenti improvvisi - tutto invariato: «Abbiamo cieli sereni o al più poco nuvolosi con probabili formazioni cumuliformi sui rilievi centrali e coste ogliastrine, nubi che potrebbero innescare deboli rovesci pomeridiani e qualche temporale in rapido dissolvimento ma nulla di più».

Le previsioni

È il tormentone di sempre, di chi ha già la certezza che sarà l’estate più calda e procede a intuito e chi inizia a ripetere che un caldo così non si sentiva da mezzo secolo. Previsioni da piazza che lasciano il tempo che trovano, quelle dell’esperto sono quantomeno più accurate. «Dal primo giugno entra l’estate meteorologica e i modelli, nella tendenza, indicano un temporaneo rinforzo dell’anticiclone africano con temperature massime che potrebbero sfiorare i 40 gradi Celsius sul campidano di Oristano e piana di Ottana durante la prima settimana di giugno; 28/ 35 sui restanti settori», parola di Gallo. «Una settimana scarsa di sofferenza poi le temperature, sempre nella tendenza a lungo termine, dovrebbero rientrare nei valori di stagione».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?