Proclamato sindaco nella serata di lunedì e, subito in grado di nominare la nuova Giunta comunale via Pec. Una mossa fatta poche ore prima della sospensione prefettizia, ma comunque annunciata. Un passaggio che incide direttamente sulla gestione amministrativa del Comune di Ottana, evitando - almeno sul piano formale - il rischio di un commissariamento immediato.
Giunta Saba attesa
Franco Saba, rieletto alla guida del Comune nonostante si trovi agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta tentata concussione, coordinata dalla Procura di Nuoro e dalla Digos, è stato sospeso martedì mattina dal prefetto Alessandra Nigro in applicazione della legge Severino. Il provvedimento, notificato ieri mattina agli enti competenti e allo stesso sindaco neoeletto, è arrivato però all’indomani della proclamazione ufficiale e dopo che il Tribunale del Riesame di Sassari aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’ex sindaco, unico candidato alle elezioni comunali del 7 e 8 giugno, ha ottenuto il terzo mandato consecutivo grazie a un’affluenza del 60,79%, superiore al quorum richiesto. La proclamazione aveva formalmente riattivato la titolarità della carica, pur in presenza della misura cautelare. La successiva sospensione apre ora un nuovo fronte istituzionale per il Comune, ma la nomina della Giunta effettuata poche ore prima - tramite posta elettronica certificata - evita un vuoto di governo e quindi l’immediata attivazione di un Commissario. L’esecutivo è composto dal vicesindaco Pino Mura e dagli assessori Marcello Corda, Roberta Vaccarella e Maria Rita Mulas, tutti tra i candidati più votati della lista “Uniti per Ottana”
Questione di tempi
La sequenza temporale assume rilievo istituzionale perché consente la costituzione della Giunta prima che la sospensione produca effetti sulla piena operatività della carica, con possibili riflessi sulla fase iniziale della consiliatura. Ma rimane da valutare un aspetto non di poco conto: il sindaco giura nel primo consiglio elettorale dopo la convalida degli eletti. La vicenda si inserisce in un quadro giudiziario già segnato dalla conferma lunedì del Riesame di Sassari degli arresti domiciliari disposti dal Gip di Nuoro nell’ambito dell’inchiesta per tentata concussione, perché Saba esercitò pressioni per far assumere un suo consigliere comunale. Secondo quanto riportato negli atti, quando nel 2024 un responsabile di Enel comunicò al sindaco Saba l’esito della selezione del personale, indicando che vinse un giovane di Ottana, Saba avrebbe contestato duramente la mancata assunzione di Fabrizio Porcu, ex consigliere comunale di maggioranza. Non un posto di lavoro per un ottanese, ma per “quel” ottanese. A rafforzare questa tesi degli investigatori, dalle carte emergerebbe una reazione particolarmente dura del sindaco, con la richiesta di trovare una soluzione e il richiamo a precedenti rapporti di collaborazione con gli operatori del progetto, fino a ipotizzare una possibile rottura dei rapporti istituzionali in caso di mancata soluzione del caso. E la successiva azione di blocco del transito del Trasformatore.
Posti, imprese e incarichi
Dalle carte delle indagini si intravede un contesto più ampio. Gli atti richiamano infatti presunte indicazioni di Saba su imprese da coinvolgere nei lavori e su forniture con incrementi di costo ritenuti significativi, in alcuni casi fino al 175% rispetto ai valori di riferimento. Un ulteriore passaggio riguarda la scelta dei tecnici per le progettazioni: un professionista indicato come gradito all’amministrazione avrebbe richiesto una parcella di 500mila euro, poi ridotta a 450mila, per un incarico che invece l’Enel ha affidato a un altro tecnico locale per circa 70mila euro.
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