La festa

Il Santo è arrivato a Pula: bagno di folla e devozione 

In tantissimi (anche turisti) hanno accolto la processione nelle tappe di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula 

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Come l’anno in cui aveva sfidato il bombardamento degli Alleati su Cagliari, a bordo dello stesso mezzo utilizzato nell’edizione segnata dal Covid: anche senza i buoi, Sant’Efisio ha raggiunto il luogo del martirio accompagnato dal consueto bagno di folla lungo l’intero tragitto.

Il viaggio

Lasciata Giorgino dopo il cambio d’abito, il simulacro del Martire Guerriero venerdì ha raggiunto nel pomeriggio Capoterra, primo centro dopo Cagliarli ad accoglierlo, unico paese dell’Isola ad averlo come patrono. Dopo la pausa dello scorso anno a causa dei lavori di sistemazione della zona di Su Loi, la messa è stata celebrata nuovamente nella chiesetta, crocevia del lungo pellegrinaggio verso Nora.

Il passaggio del Martire Guerriero è anche l’occasione per toccare con mano i lavori dell’Anas, praticamente fermi alla scorsa edizione. «Siamo felici di aver potuto ospitare nuovamente il santo a Su Loi – dice il sindaco, Beniamino Garau -, dispiace però che il cantiere per l’attraversamento del fiume non siano ancora stati completati, speriamo di vedere l’opera ultimata per il prossimo anno».

Villa d’Orri

È l’imbrunire quando Sant’Efisio arriva a Villa d’Orri, tappa intermedia prima di riprendere il viaggio verso Sarroch, che concluderà il primo giorno della processione. Sono passate da poco le 23 quando il simulacro imbocca via Cagliari: il silenzio è quasi irreale, la morte di Elena Siddi, ha gettato un velo di tristezza sul giorno di festa che la comunità attende tutto l’anno, ogni appuntamento dei riti civili è stato cancellato.

«Siamo vicini alla famiglia di Elena in questo triste momento – dice il sindaco, Angelo Dessì -, nel rispetto di quello che ha fatto per la nostra comunità abbiamo scelto di vivere solo l’aspetto religioso di questa festa».

In cammino

Ieri mattina il pellegrinaggio è ripartito per raggiungere Villa San Pietro, una tappa importante del tragitto verso il luogo del martirio. «Ogni anno viviamo un’emozione diversa – spiega la sindaca, Marina Madeddu -, l’arrivo in paese è di sicuro il giorno della festa che sentiamo di più, è un momento più intimo rispetto al clamore del 1°maggio, nonostante ciò, i colori e i profumi della festa sono gli stessi».

Pula

Sono passate da venti minuti le 13 quando il simulacro arriva a Su Rondò di Pula, dove da alcuni anni il parroco don Marcello Loi recita il “ beni benius a domu tua ”, il benvenuto al Martire Guerriero, che qui i fedeli attendono ogni anno proprio come si aspetta il ritorno di una persona di famiglia.

«Resterà con noi solo due giorni, ma i pulesi portano Sant’Efisio nel loro cuore tutto l’anno – rivela il sindaco, Walter Cabasino -, è incredibile come attorno al simulacro si assiepino credenti e non credenti, tutti lo vogliono toccare perché alla fine, il rapporto con il suo culto va oltre la religione».

Oggi gli appuntamenti prevedono la messa alle 11 a Nora, che verrà presieduta dall’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, e alle 18 la processione che raggiungerà gli scavi archeologici per far ritorno nella chiesetta attraverso la spiaggia.

Domani, di primo mattino, prenderà il via la processione di ritorno, che toccherà le stesse tappe dell’andata e che deve concludersi entro la mezzanotte con il ritorno nella chiesetta di Stampace per sciogliere il voto a Sant'Efis.

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