Il prossimo 23 giugno il paese gli renderà omaggio, con tanto di picchetto d’onore dei soldati e dei carabinieri nella chiesa di San Pio X. Qui don Claudio Marras celebrerà la messa in memoria di Riccardo Sardu, partito in guerra e morto per la patria a soli 27 anni l’11 luglio 1944 sotto le bombe degli Alleati. I suoi resti, per decenni custoditi in un anonimo loculo del cimitero di Volterra, troveranno finalmente pace a Guspini, il suo paese.
Il ritrovamento
È emozionata, Iole Sardu, 84 anni, figlia del soldato ritrovato: «Finalmente torna a casa». Tutto grazie a un impiegato del Comune di Volterra, Paolo Zopfi. Fine ricercatore storico, negli anni si soffermava spesso davanti al loculo 182 dell’ossario e dopo minuziose ricerche negli archivi militari riuscì a scoprire il nome del soldato sepolto. Nel 2014 ha inviato una lettera al Municipio di Guspini facendo presente che era stata ritrovata la tomba di un soldato guspinese e chiedendo se c’erano parenti da contattare. Purtroppo dal Comune di Guspini non ebbe risposta. «È stato così», racconta Iole Sardu, «che a maggio scorso sono stata contattata da Paolo Zopfi con una lettera». Una lettera in cui veniva informata di tutto. «La normativa in ordine ai caduti», scriveva Zopfi, «prevede la conservazione in perpetuo dei resti, se la sepoltura di futura destinazione di suo babbo ha pari caratteristiche nessun problema, diversamente si rischia, una volta giunti alla scadenza della concessione e qualora questa non preveda la possibilità di rinnovo, la collocazione dei resti in un ossario comune. Attendo sue nuove per il rientro a casa di suo padre».
Il viaggio nella penisola
Iole Sardu è quindi andata a Volterra. «L’agenzia funebre aveva riesumato i resti a cui è seguita la cremazione», racconta. «Ho riportato a casa le ceneri con un’emozione indescrivibile. Dopo decenni di oblio, i suoi resti sono finalmente tornati a Guspini. Il 23 giugno anche mio padre riceverà l’omaggio dovuto ai defunti nella chiesa di Guspini è poi sarà tumulato nella tomba di famiglia dove riposano i miei nonni e mia madre. Ci saranno tutti parenti, le autorità militari e il sindaco. Ringrazio il colonnello Nino Braina e lo studioso Sergio Montis».
L’ultimo riposo
Riccardo Sardu, secondo le notizie raccolte da Paolo Zopfi, era in forza al 1° reparto Salmerie del Corpo d’Armata Gennargentu con il grado di soldato semplice. È morto l’11 luglio 1944 lungo il torrente Ragone, a Montecatini Val di Cecina. Venne trasportato all’ospedale militare da campo americano di Ponteginori, e qui inizialmente sepolto nell’attiguo cimitero militare. «In data 17 luglio 1944», ha scritto Zopfi nella sua lettera, «la salma fu trasportata da un camion militare americano al cimitero comunale di Saline di Volterra e qui consegnata al custode che ha provveduto alla sepoltura. Successivamente la salma è stata esumata, e i resti ossei traslati nel cimitero urbano di Volterra, nell’ossario numero 182».
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