Adottato a settembre scorso dopo la valutazione in Aula di 140 richieste di revisione ai vincoli di esproprio (quasi tutte cassate), il Piano di utilizzo dei litorali torna in Consiglio comunale, convocato giovedì prossimo, per proseguire l'iter verso l'approvazione definitiva. Sul tavolo dei lavori, circa quaranta osservazioni presentate dai cittadini al Pul che rivoluzionerà i litorali olbiesi a favore della fruizione libera delle ventitré spiagge, con il 75 per cento di spazi senza stabilimenti balneari. Valutate ieri in Commissione consiliare Urbanistica, le osservazioni sono state quasi tutte bocciate: la gran parte delle richieste è riferita al ripristino della superficie dei chioschi esistenti o delle aree ombreggiate di ampiezza pari alle attuali.
Il nuovo Piano prevede una riduzione dello spazio destinato al posizionamento di lettini e ombrelloni in uso ai titolari di concessioni balneari: limitato al 35 per cento nel litorale di Pittulongu, comprese le spiagge di Bados, Mare e rocce, Pellicano e Lo squalo, al 30 per cento a Porto Rotondo, Portisco, Murta Maria e Porto Istana e al 10 per cento nelle spiagge più delicate, Rena bianca, le Saline, Li Cuncheddi e Capo Ceraso, compresa la Spiaggia del dottore. Il nuovo Pul detta anche le regole per la costruzione dei chioschi, tra materiali sostenibili e strutture accessibili a tutti.
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