Reportage.

Il Poetto dei centomila... turisti 

Da tutto il mondo, stregati dall’acqua cristallina: «Sembra di essere alle Maldive» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Pallone e ombrellone rigorosamente con la scritta Sardegna in bella vista, pelle bianchissima, cappellino e occhiali per proteggersi dal sole e chili di crema 50+ come unico rimedio al fatto di non essere nati nell’Isola. Oggi, i “Centomila” del Poetto, hanno un aspetto diverso da quello dei cagliaritani doc – soprattutto per l’abbronzatura – e arrivano da molto lontano: semplicemente, sono spesso turisti.

Riconoscerli in una qualsiasi domenica d’agosto è davvero semplice. Tra il rumore delle onde e le risate dei ragazzi che giocano a racchettoni sulla riva, in sottofondo si mischiano lingue e accenti diversi e subito, tra i bagnanti, parte il gioco curioso per cercare di indovinare la loro provenienza. Saranno americani? Magari australiani, oppure – e accade nella maggior parte dei casi – arrivano dall’Europa dell’Est.

Le bandiere

E la magia del Poetto si spinge fino al paradosso: davanti al mare cristallino, praticamente vicini di ombrellone, si ritrovano cittadini di due Paesi in guerra da quattro anni. «Sono ucraina», spiega Mariia. Capelli rossi, pelle bianca come il latte ed enormi occhiali da sole sul viso. «Sembra di stare alle Maldive, è davvero bellissimo qui». Impossibile darle torto, ora che anche le ultime alghe sono state portate via dal vento e l’acqua della Prima fermata è tornata limpida come non mai.

A pochi passi da lei, Ilia e Anastasiia, una coppia di giovani fidanzati russi arrivati a Cagliari con la nave da crociera. «Ripartiremo tra poche ore per Civitavecchia ma non volevamo perderci il mare della Sardegna», spiega lui. Prima di arrivare nell’Isola, i due sono stati ad Ibiza, «Esperienza molto diversa – dicono –, mi piace molto l’ambiente di questa spiaggia, è accogliente e rilassante. Torneremo sicuramente». Più in là c’è anche una famiglia polacca incontrata in riva alla Quarta: «Per noi è la prima volta al Poetto – spiega Amelia, anche lei biondissima e con una carnagione decisamente non mediterranea –, ci piace tantissimo. Comode anche le docce e i servizi».

Il Bel Paese

E tra chi scatta foto alla Sella del Diavolo o ai piedi immersi nell’acqua, sono tanti anche gli italiani che arrivano dalle regioni più disparate. Così gli accenti del Bel Paese che si susseguono tra le onde, chi spiccatamente napoletano, chi romano o siciliano, molti anche del Nord Italia. «Ci ospita un’amica – dicono Tommaso Callarelli e Angelica Paciotti, marchigiano lui e abruzzese lei –, e oggi per la prima volta siamo venuti al Poetto». Promosso? «Assolutamente, belle le vibes, abbiamo avuto fortuna con il parcheggio ed è comodissimo arrivarci. È proprio dentro la città». A conquistare anche il litorale dove correre la sera o andare a prendere un gelato. «La Sardegna è bellissima, consiglierei a tutti di venirci». Gli fanno coro anche Pierluigi Stecca e i suoi amici di Treviso. Per loro non è la prima volta nell’Isola, «Ci siamo già stati tre volte – spiega –. Perché tornare? Perché è il posto più bello del mondo, senza alcun dubbio».

Ma il Poetto, prima ancora dei turisti, resta la spiaggia dei “fedelissimi”, gli habitué cagliaritani che di prima mattina piazzano ombrelloni e tavolini. Persone come Mariano Argiolas e Salvatore Pinna, «vicini di ombrellone da 17 anni». I due, e le rispettive mogli e famiglie, arrivano presto ogni mattina, «nel fine settimana alle 5:30 siamo già qui, e a Ferragosto probabilmente dalle 3». Vedere tanti turisti è bello, dicono entrambi: «Queste sono le nostre Maldive, fanno bene a tornare. Si incontrano sempre persone diverse, sempre stupende». Ogni tanto una chiacchiera, con la lingua pasticciata, e una risata condivisa. «Però c’è un unica pecca – e su questo concordano entrambi –: con questi Sup danno sempre più fastidio. Occupano parcheggi per gonfiarli e stanno in mezzo. Ma, dopotutto, vengono per il nostro meraviglioso mare quindi uno spazietto da condividere si trova sempre».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?