Dopo il ciclone.

Il Poetto chiama, i cittadini rispondono  

Ieri mattina numerosi i volontari sul litorale per ripulire la spiaggia 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Domenica mattina, ore 11. Il sole si è nascosto dietro le nuvole, ha appena iniziato a piovere e di qua e di là sbucano ombrelli per ripararsi dall’acqua, che cade incessante dal cielo. Eppure, al Poetto sono ancora tanti i coraggiosi che sfidano le intemperie: volontari all’opera, cittadini, famiglie, associazioni e rappresentanze comunali, riuniti fianco a fianco in un’opera di cittadinanza attiva.

Così, armati di guanti e sacchi dell’immondizia, portano via uno alla volta i rifiuti dep o sitati sulla spiaggia dopo il passaggio distruttivo del ciclone Harry.

All’opera

«Noi cagliaritani e quartesi, siamo troppo amanti del Poetto per vederlo così. È la nostra spiaggia, quindi dobbiamo metterci all’opera per riportarla al suo splendore», afferma con fierezza Doriana Medda mentre riempie il suo sacchetto all’ingresso del Golden Beach. Accanto a lei sono tanti i cittadini che, dopo aver letto l’annuncio dell’iniziativa sui siti ufficiali del comune o la locandina sui social, si sono radunati sul litorale. Volontari di tutte le età: giovani, grandi e bambini. Ne sono testimoni Claudia Pilia e sua figlia Nora, di otto anni, arrivate in spiaggia assieme ad altri genitori e famiglie per dare un supporto alla comunità ma anche «per sensibilizzare e responsabilizzare i più piccoli al tema dell’ambiente e della collaborazione» sottolinea la madre.

L’iniziativa

L’evento nasce dalla collaborazione tra gli assessorati all'ambiente dei comuni di Cagliari e Quartu, le associazioni del territorio e il coinvolgimento diretto della comunità. «Un lavoro corale – sottolinea l’assessora all’ambiente cagliaritana Luisa Giua Marassi –, due comuni insieme, a difesa di un unico patrimonio naturale condiviso: il nostro Poetto». Un’iniziativa organizzata in pochissimi giorni che ha visto in prima linea la partecipazione spontanea dei cittadini. «Uno degli elementi su cui possiamo esprimere soddisfazione, in un momento così difficile e complesso – commenta Graziano Milia, sindaco di Quartu –, è proprio l’interesse e la disponibilità delle associazioni di volontariato, dei cittadini che si sono riuniti e hanno sentito il senso di responsabilità» . Una «partecipazione corale», così l’ha definita Sara Intina degli scout Cngei di Cagliari, solo uno dei tanti gruppi presenti ieri mattina. «Per noi attività come queste sono alla base della nostra quotidianità, ma è stato bellissimo vedere tanta collaborazione e sensibilità, una vero esempio di cittadinanza attiva».

A decine i sacchetti raccolti nonostante il maltempo. A farla da padrone tra i rifiuti microplastiche, bottigliette, pezzi di ferro e cicche di sigarette. Ma si trova anche qualche piccolo tesoro, come nel caso di Elisa Comparetti, tra le ultime superstiti sotto la pioggia: «Ho trovato un piccolo topolino di plastica che ho conservato per mia figlia, sarà felice di questo salvataggio».

I prossimi appuntamenti

Oggi la commissione urbanistica si recherà nel litorale del Poetto per un ulteriore sopralluogo. «Stiamo lavorando all'aggiornamento del Pul, il Piano di utilizzo dei litorali, approvato 10 anni fa – spiega Matteo Lecis Cocco Ortu, assessore all’Urbanistica – che ha bisogno di una manutenzione, anche visti i cambiamenti climatici che stiamo vivendo, affinché la città possa essere pronta ad accogliere altri eventi estremi che potranno verificarsi» . E dopo il Poetto, l’attenzione si sposterà verso il lungomare Sant’Elia, in vista della regata preliminare dell’America’s Cup ad aprile: «Appuntamento per il quale cercheremo di non farci trovare impreparati» conclude l’assessora Luisa Giua Marassi.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?