Il Monastir scrive un’altra pagina di storia. La vittoria contro il Trastevere è la ciliegina sulla torta di una stagione disputata ad altissimi livelli. Stavolta i biancoblù guidati da Marcello Angheleddu si aggiudicano la vittoria dei playoff di Serie D alla prima partecipazione in assoluto nella categoria, mentre nelle due precedenti stagioni sono arrivate le vittorie nel campionato di Promozione e nei playoff di Eccellenza.
«Un successo incredibile e impensabile fino a qualche tempo fa», gioisce il presidente Marco Carboni, «abbiamo vinto contro un avversario che nel nostro girone aveva chiuso secondo con molti punti di vantaggio. Se a inizio stagione mi avessero detto che saremmo arrivati a questo punto non ci avrei creduto. Questa vittoria è meritata. I ragazzi hanno fatto una grandissima partita e si sono superati. Sono stati eroici». Grazie al successo la squadra entra di diritto nella graduatoria di ripescaggio per la Serie C: «Ora pensiamo a goderci questo meraviglioso traguardo», frena Carboni, che poi fa il nome del nuovo-futuro proprietario della società: «Con Romi Fuke alla guida del club ci saranno ulteriori prospettive di crescita, abbiamo fatto un passo in avanti. A questi livelli ci vuole una struttura solida per poter stare in piedi. Programmeremo il futuro in maniera sostenibile».
A decidere la sfida di Roma è stato l’attaccante Alessandro Aloia, capocannoniere della squadra con 20 gol stagionali: «È magico chiudere la stagione questa una vittoria. Ai primi di agosto se avessimo azzardato questo pronostico ci avrebbero presi per pazzi», commenta il numero undici. «Sono molto felice del gol vittoria. Pochi minuti prima ero stato sfortunato con la rovesciata finita sull’incrocio dei pali. Dopo è arrivato il gol con questo tiro dalla distanza, sono stato bravo e fortunato a trovare la traiettoria». L’attaccante ringrazia il gruppo e tutto lo staff: «Impresa enorme grazie a compagni, allenatore e staff. All’inizio del girone di ritorno abbiamo preso consapevolezza e capito che avremmo potuto ambire a qualcosa in più della salvezza». In chiusura le parole sul suo futuro: «Ho il contratto in scadenza al 30 giugno. La mia volontà è di restare», conclude Aloia.
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