Fonsarda.

Il parco Giovanni Paolo II rinasce con il laghetto e l’apertura del ristorante 

Lavori ultimati entro l’inizio dell’estate: ripristinato anche il ponticello in legno 

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Rinasce il parco Giovanni Paolo II grazie ad un intervento di manutenzione straordinaria avviato dal Comune che consentirà, dopo una lunga attesa, il ripristino dello storico laghetto artificiale sormontato da ponticello in legno e la riapertura del punto di ristoro panoramico in cima alla collina. L’area verde - incastonata tra le vie Figari, del Nastro Azzurro e dei Donoratico - si estende per circa 22mila metri quadri nel cuore del quartiere Fonsarda ed è da sempre molto frequentata. Dai residenti e non solo. Questo per la presenza dell’attiguo campo sportivo, ma anche in ragione della disponibilità di un’area giochi attrezzata per bambini, un’area cani recintata e ampi prati verdi per lo svolgimento di attività fisica individuale o collettiva, oltre che ricreativa.

Gli operai

I lavori, particolarmente attesi, hanno preso avvio alcuni giorni fa. «Si sta provvedendo al ripristino dell’impermeabilizzazione delle vasche del laghetto», riferisce soddisfatta l’assessora comunale all’Ambiente e al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, «un lavoro molto più articolato rispetto al solito, che consentirà tempi rapidi per i futuri interventi manutentivi ordinari». Si prevede che il cantiere sarà ultimato entro l’inizio dell’estate. E c’è anche un’altra buona notizia. «Tornerà presto disponibile il ristorante-pizzeria, che, a differenza dei punti di ristoro presenti in altri spazi, è caratterizzato da una apertura esclusivamente stagionale, nel periodo estivo». E che consente di fatto la fruizione del giardino anche notturna. «Naturalmente», chiarisce l’assessora, «nel resto dell’anno è sempre disponibile il punto di ristoro del vicino Parco della Musica, riaperto nel 2025 dopo una fin troppo lunga chiusura». Regolarmente operativi i servizi igienici all’interno di una struttura verde in muratura in origine accessibile solo a pagamento. Con gettoniera, successivamente abolita.

Il verde

Alla Fonsarda è possibile ammirare numerose specie di piante. «Ficus retusa, jacarande, palme, cipressi, pini, ulivi e tamerici sono i principali», come ricorda la scheda illustrativa presente sul portale web del Comune. Alcune risultano peraltro recintate da tempo. «Ma non c’è alcun pericolo», assicura l’esponente della Giunta Zedda, «i nastri segnaletici rossi attualmente presenti hanno la funzione di segnalare l’area per lavorazioni di prossima esecuzione che non hanno nulla a che fare con aspetti relativi alla stabilità degli alberi».

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