Il caso.

Il paradiso fragile di Mari Pintau, ogni estate sempre più a rischio: «Numero chiuso indispensabile» 

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Una domenica da tutto esaurito quasi fosse Ferragosto. Non la prima e di certo non l’ultima per la spiaggia di Mari Pintau - perla della costa quartese - presa d’assalto ieri da centinaia di bagnanti. Pienone confermato lungo la strada, dove - a parte il rettangolo ricavato per la fermata del nuovo bus Ctm dedicato alle località di mare - lo scenario è il solito concentrato di auto lasciate ai bordi della litoranea panoramica, sin oltre la curva in direzione Cagliari. Tante, troppe, presenze per una spiaggia che il Comune ha deciso da tempo di tutelare col numero chiuso: l’ingresso su prenotazione - salvo imprevisti - dovrebbe partire dalla prossima stagione estiva.

Al completo

Sullo sfondo lo specchio d’acqua cristallina con tonalità che sfumano dall’azzurro turchese al verde smeraldo, fino al blu intenso, a contorno i colori dei tanti ombrelloni posizionati a distanza ravvicinata che quasi nascondono il tratto di arenile e persino il bagnasciuga. Trovare uno spazio intorno a mezzogiorno è praticamente impossibile, pensare di conquistarlo poco dopo pure. Perché la scelta del “mare dipinto” di Quartu come destinazione balneare - soprattutto nel fine settimana e in piena estate - non è mai da toccata e fuga: chi riesce a piazzare l’ombrellone nell’ambita spiaggia da cartolina - con sdraio, asciugamano, e borse frigo formato famiglia col pranzo della domenica - ci resta tutto il giorno.

Sosta selvaggia

Pienone in spiaggia che - come ogni anno nella bella stagione - diventa sinonimo di sosta selvaggia nella litoranea per Villasimius. Da sabato c’è il nuovo pullman per le spiagge, un servizio messo in campo dal Comune di Quartu - che lo ha finanziato con parte dei proventi dell’imposta di soggiorno - e il Ctm proprio con la missione di limitare l’uso dell’auto per andare al mare. Il debutto della nuova linea con tanti giovani a bordo verso Kal’e Moru e Mari Pintau fa ben sperare, ma lo scenario di ieri - con decine di auto parcheggiate ovunque - fa capire che la strada per un cambio d’abitudine è molto lunga.

Nuove regole

Dall’anno prossimo - col numero chiuso - dovrebbe cambiare tutto: obiettivo niente più spiaggia sovraffollata e stop alle auto in sosta senza regole. «È in corso l’elaborazione del piano di gestione che andrà approvato anche dalla Regione», spiega la neo assessora all’Ambiente Romina Mura. «Prima si parte e meglio è, quella spiaggia è un sito di importanza comunitaria che va tutelato e valorizzato». L’iter è alle battute finali: si stanno definendo gli ultimi dettagli, a partire dal numero massimo di bagnanti a cui consentire l’accesso. E su questo l’assessora fa una precisazione: «Il numero chiuso non significa pagare un ticket d’ingresso, ma solo quantificare quante persone possono stare nello stesso momento in spiaggia». C’è anche un ulteriore progetto nel percorso di tutela di Mari Pintau, finanziato con 800mila euro dalla Regione per la realizzazione di passerelle in legno - leggermente sospese - per preservare spiaggia e vegetazione, e il sistema dunale messo a dura prova dal via vai di bagnanti durante l’estate. Previsto anche un campo boe con sistemi di ormeggio che non creino problemi alla prateria di posidonia oceanica.

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