L’intervento

Il Papa al Gemelli, in Vaticano si respira «cauto ottimismo»  

Leone verrà operato oggi o domani Incertezza sulla durata del ricovero 

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Roma. L’appartamento papale al decimo piano è pronto, come anche la sala operatoria. Il Policlinico Gemelli di Roma si prepara ad accogliere Leone XIV oggi in tarda mattinata. Obiettivo è asportare quel nodulo allo stato iniziale e circoscritto, come detto dallo stesso Pontefice domenica all'Angelus, nei tempi più brevi possibili per consentire a Leone un ritorno veloce alla sua quotidianità. Certo, dipenderà dall'esito dell'intervento e dalla successiva biopsia, ma in Vaticano si respira aria di ottimismo.

L’agenda

Intanto sono state annullate tutte le udienze fino a martedì prossimo, facendo fede dunque alla necessità di una settimana di ricovero post-operatorio, come annunciato fin dall'inizio.

Resta un punto interrogativo sull'Angelus di domenica 18, «si vedrà di giorno in giorno», riferiscono fonti vaticane. Quella che si respira nei palazzi della Santa Sede è comunque un'aria di serenità, la stessa con cui Leone ha annunciato in prima persona l'intervento.

I collaboratori

«L'ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l'annuncio che lui stesso aveva dato, non dà l'impressione di una persona malata», ha riferito monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, Argentina, che l’ha incontrato ieri.

Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa è rassicurante: «Dall'interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo». «Sono certo - dice il cardinale Gianfranco Ravasi - anche dalle notizie che si hanno, che questo intervento non si tratti di un impegno grave».

Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha chiarito che non c’è stato alcun sintomo particolare: «Il nodulo è stato scoperto in un controllo di routine», ha precisato.

L’operazione

L'intervento chirurgico potrebbe essere effettuato già nel pomeriggio, intorno alle 16. Al più tardi si farà domani mattina, nel caso in cui emergesse la necessità di qualche ulteriore passaggio pre-operatorio. A prendersi cura dell’intervento dovrebbe essere il professor Stefano Margaritora, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli, esperto di tecniche mini invasive. Dovrebbe esserci anche il medico personale del Papa, il dottor Luigi Carbone.

Dagli Stati Uniti l'augurio di Louis Prevost, il fratello maggiore del Papa che vive in Florida e che è alle prese, anche lui, con problemi di salute. «Sono sicuro che si riprenderà completamente e che continuerà nella sua missione di guidare la Chiesa cattolica», ha detto.

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