Belvì.

Il paese apre le porte all’Europa 

Trenta studenti protagonisti di un progetto tra innovazione e aree rurali 

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Belvì guarda all’Europa e accoglie trenta ragazzi provenienti da cinque Paesi per una nove giorni fra innovazione, partecipazione attiva e futuro delle aree rurali. Sono gli elementi principali del progetto Raise (Rural AI, Solidarity and Empowerment), scambio giovanile promosso dall’associazione Malik Ets nel programma Erasmus+, col sostegno di Regione e Comune. Protagonisti delle attività, che si concludono domani, giovani tra i 15 e i 17 anni provenienti da Italia, Romania, Grecia, Spagna ed Estonia. Si stanno cimentando (insieme ai coetanei del posto) in un percorso di apprendimento dedicato alle nuove sfide.

I protagonisti

Obiettivo la valorizzazione delle aree rurali per costruire nuove forme di cittadinanza attiva e sviluppo sostenibile. Trai focus più importanti spopolamento, innovazione tecnologica e partecipazione democratica. Al centro delle attività anche il rapporto tra giovani e innovazione, grazie a workshop, laboratori pratici e attività di educazione, dove i giovanissimi approfondiscono i temi dell’intelligenza artificiale e delle competenze digitali. Raise punta sul dialogo interculturale, tra serate multiculturali, momenti di socializzazione e attività di team building.

L’iniziativa
«Raise - spiega Malik - rappresenta un’importante occasione di crescita per i giovani, anche un’opportunità per il territorio di rafforzare la propria dimensione europea e consolidare l’impegno a favore delle nuove generazioni». Una nuova sfida per Belvì che si trasforma in un laboratorio internazionale di idee. «Alcuni anni fa - dice l’assessora al Turismo Francesca Pranteddu - ho avuto la fortuna di partecipare a un Erasmus. Ora sono felice di essere riuscita a portare questo progetto nel nostro paese. L’occasione per diversi ragazzi di conoscere nuove realtà, persone, lingue e tradizioni. Una grande opportunità di crescita per tutta Belvì». Aggiunge il consigliere comunale Alessio Marotto: «È un’occasione preziosa per creare nuove amicizie, aprirsi al confronto e dimostrare che anche i piccoli Comuni possono essere protagonisti di esperienze internazionali di grande valore». (g. i. o.)

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