Porto canale

Il nuovo terminal al rush finale 

Bagalà: «In due anni abbiamo già completato l’82% dell’infrastruttura» 

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I lavori per il Porto canale vanno avanti a vele spiegate. Una delle più grandi opere in fase di realizzazione in Sardegna è in anticipo rispetto ai tempi previsti dalla gara d’appalto, il 2029. Un aspetto positivo che però sembra un’anomalia se si confrontano i cantieri cittadini di via Roma e della Metro di superficie in perenne slittamento e per le quali non esiste una data certa di consegna. Operai e mezzi meccanici lavorano senza sosta per un’infrastruttura che avrà riflessi di vitale importanza per il capoluogo: fra meno di tre anni, ma visti i ritmi i tempi potrebbero dimezzarsi, tutto il traffico marittimo commerciale del porto di via Roma sarà trasferito nello scalo commerciale.

Il punto

Il presidente dell’Autorità portuale Domenico Bagalà non nasconde la soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo che si avvicina rapidamente. «Relativamente al processo graduale di spostamento del traffico commerciale dal porto storico al Porto canale, lo stato dei lavori del terminal ro-ro è al 82%», precisa il numero uno dell’Adsp della Sardegna. Qual è lo stato di avanzamento dell’opera? «In pratica, sono in fase avanzata i lavori per la posa degli asfalti nei piazzali, inoltre è stata realizzata la parte strutturale della stazione marittima e dei varchi doganali, con relativo completamento dei sottoservizi e delle recinzioni perimetrali del compendio portuale». Sulla conclusione dei lavori rimane ferma la linea annunciata dall’Authority al nostro giornale. «L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di completare l’intera infrastruttura con largo anticipo rispetto alla scadenza del 5 febbraio 2029. Così tutto il traffico merci e passeggeri del porto storico sarà dirottato sul Porto Canale, con evidente beneficio per la città, che sarà così liberata da mezzi pesanti e veicoli in sbarco e imbarco»

Il progetto

Gli operai e i mezzi del raggruppamento di imprese (costituito da Rcm Costruzioni, Fincosit, Società Italiana Dragaggi e Impresa Pellegrini, aggiudicatario dell’appalto del valore di circa 290 milioni di euro, su un quadro economico complessivo di quasi 338 milioni) lavorano dal 2024 per la realizzazione del Terminal Ro-Ro dell’avamporto ovest del Porto Canale di Cagliari è il progetto più importante finanziato negli scali marittimi sardi con i fondi Pnrr. E se in due anni è stato portato a termine l’82 per cento, non è un azzardo ipotizzare il termine l’anno prossimo.

Il nuovo scalo

Il progetto prevede complessivamente 6 ormeggi, un bacino di manovra da 11 metri di fondale, e sarà suddivisa in 5 piazzali che ospiteranno circa 2500 stalli per la sosta dei semirimorchi, compresi 52 per lo stazionamento delle merci pericolose. Sarà servita da un terminal passeggeri, strutturato su due livelli. Al piano terra (circa 1800 metri quadri) è prevista un’area pubblica con sala d’attesa, controlli doganali e di security, servizi, e una riservata per biglietterie, uffici delle forze dell’ordine, della Sanità marittima e ambulatorio di primo soccorso. Al piano superiore (circa 1200 mq) saranno ospitati gli uffici dell’Adsp e un ristorante che sarà accessibile, anche direttamente dalle corsie di imbarco, dai passeggeri. Accanto alla stazione marittima, ci saranno altri due edifici in corrispondenza dell’accesso ai varchi doganali, dedicati alle attività degli Enti di controllo.

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