Il detto diceva «soffrire per imbellire». E se c’è un luogo che oggi sembra confermarlo, è il nuovo waterfront tra i moli Dogana e Sanità. Ieri mattina centinaia di persone hanno affollato la passeggiata appena inaugurata, tra famiglie, runner e curiosi: un piccolo boom di presenze che restituisce l’immagine di una città che, qui almeno, ha già cambiato volto.
A pochi passi dal caos di via Roma, tra cantieri, traffico e attraversamenti complicati, sul lungomare si respira tutt’altra atmosfera. Silenzio, ordine, spazio. Un angolo di pace che per ora resta soprattutto nelle mani dei cagliaritani. I turisti infatti sono ancora pochi. Forse perché raggiungerlo non è immediato: da piazza Matteotti bisogna attraversare gran parte di via Roma e orientarsi tra i lavori per trovare un passaggio sicuro. O forse perché è troppo recente per essere entrato nei percorsi consigliati di cose “assolutamente da vedere a Cagliari”. Eppure, tra le passerelle in legno, le aiuole curate e gli spazi aperti sul mare, la sensazione è quella di una scoperta. C’è chi corre, chi si ferma a osservare, chi si gode semplicemente il panorama. E poi, al calare del sole, gli sguardi si alzano verso i “Dandelions” di Mirek Struzik: una danza luminosa che trasforma il lungomare in un piccolo spettacolo, capace di far sentire tutti, almeno per un momento, turisti a casa propria.
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