Olbia. La salvezza in Serie D e quella dell’Olbia Calcio. Il ritorno di Ninni Corda è ricco di insidie e ambizioni. Nominato direttore dell’area tecnica del club dalla nuova proprietà Prosoccer, il dirigente nuorese, a Olbia nel 2024 come consulente di Swiss Pro, si è presentato ieri nella sala stampa dello stadio Nespoli, impianto in cui domani i bianchi affronteranno la Palmese nello scontro salvezza della 3ª giornata di ritorno.
Il club
Insieme a lui il nuovo allenatore Daniele Livieri, il vice Mario Isoni e Daniele Ragatzu e Roberto Biancu, capitano e vice capitano della squadra. «La cifra pagata per l’acquisizione della società è importante, non voglio svelarla, ma lo è pure l’esposizione debitoria per la quale abbiamo più soluzioni: i nostri professionisti sono già al lavoro», esordisce Corda: «L’urgenza è rappresentata dai debiti sportivi. Da pagare entro fine mese ci sono sette stipendi, ma rispetteremo le scadenze federali».
La nuova proprietà, di cui è amministratrice unica Antonina Flavia Fiore (ieri assente), «è formata da un gruppo di imprenditori sardi, del Nord Italia e residenti in Svizzera», spiega Corda. «Gian Renzo Bazzu ci darà una mano», aggiunge sull’ex socio di minoranza dell’Olbia, «e più avanti anche Roberto Felleca». Escluso il ritorno di Alessandro Marino. Quanto a Roberto Sulas, Corda glissa: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere». Seguono i ringraziamenti «a chi ha permesso all’Olbia di arrivare fin qui, al Comitato di sostegno e a Romi Fuke: questa compagine societaria è aperta a tutti, anche a loro se vorranno», sottolinea l’ex allenatore di Tempio, Como e Foggia. Che prima di lasciare la parola agli altri, dopo aver svelato che il presidente sarà nominato a breve e il nuovo addetto stampa sarà Gian Mario Giua, conclude: «Adesso pensiamo al campo: la prossima settimana arriveranno giocatori per rinforzare la squadra».
Il tecnico
Seguono le dichiarazioni di Livieri, scelto in prima persona da Corda e alla sua prima esperienza da primo allenatore nella categoria. «Sono già concentrato sul campo: vedere i ragazzi vogliosi di allenarsi è la risposta più bella, non potevo sperare in un debutto migliore in Serie D», dice il tecnico torinese, classe 1981. Gli fa eco Isoni: «Proveremo a tirare fuori l’Olbia da questa situazione: questi ragazzi, date le condizioni, hanno fatto un miracolo». Dunque Ragatzu: «Dobbiamo pensare a domenica: abbiamo passato momenti molto duri ma siamo determinati a ripartire a caccia dei 3 punti».
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