Quartucciu.

Il museo dei lavori senza fine 

Ma il sindaco è fiducioso: «Struttura completata in un paio di mesi» 

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Il cantiere (ultimo della serie) del museo “caffettiera” compie oggi 4 anni. Il cartello dei Lavori di completamento del complesso culturale museo biblioteca necropoli di Pill’e Matta, Lotto 1, che campeggia davanti a una delle incompiute più celebri dell’hinterland, indica la data di inizio dell’intervento, vale a dire il 3 ottobre 2022, e la durata presunta dello stesso, ovvero 365 giorni.

Incompiuta

Stando così le cose, la consegna dei lavori di ultimazione della struttura progettata 18 anni fa dall’architetto Pietro Reali per ospitare il museo archeologico di Quartucciu e mai aperta è in ritardo di tre anni. E i tempi sono destinati ad allungarsi ulteriormente, anche se non si sa di quanto. «I lavori procedono, ma ce ne sono altri da fare alle strutture e ai prospetti danneggiati a dicembre, e poi serviranno gli arredi, mobili e teche, per cui al momento è difficile stabilire una data per l’apertura», non si sbilancia l’assessore ai Lavori pubblici Walter Caredda. «In questo periodo», svela, «il cantiere è fermo perché stiamo aspettando la certificazione antincendio da parte dei vigili del fuoco, tuttavia già la prossima settimana potremmo fare un sopralluogo per capire lo stato dell’arte». Intanto per il museo affacciato sul parco Atzeni, dove sorge anche la biblioteca comunale, nato per esporre e valorizzare le migliaia di reperti rinvenuti nella necropoli punico-romana di Pill’e Matta e ribattezzato “la caffettiera” per la particolare forma dell’architettura, sono già stati spesi soldi veri.

L’investimento

«Tra questo e quello di Pill’e Matta alle precedenti amministrazioni è costato 8 milioni di euro», ricorda l’assessore comunale, mentre per il completamento e la riqualificazione dell’area, avviata nel 2022 dall’amministrazione guidata da Pietro Pisu, «la Città Metropolitana di Cagliari ha stanziato 3 milioni e 640 mila euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione», spiega Caredda: «Per il museo e la biblioteca ci sono a disposizione 2,3 milioni, 180mila euro sono stati utilizzati per la necropoli e il rimanente per il parco Atzeni, più i fondi regionali per la manutenzione degli esterni». Tra la realizzazione dell’opera originaria e la ripresa dei lavori per il completamento, il museo Luce del tempo, questo il nome di battesimo della struttura di via Pertini, ha subito diversi atti vandalici, con recinzioni e transenne forzate, vetrate mandate in frantumi, porte sfondate e pareti imbrattate all’interno e all’esterno, dove sono ben visibili scritte e graffiti, ciò che ha spinto il sindaco Pisu a intervenire con un progetto importante e (si spera) risolutivo nel corso del suo secondo mandato.

Patrimonio Unesco

Durante la campagna per le ultime elezioni, il primo cittadino di Quartucciu aveva posto l’accento sul completamento delle opere pubbliche. «Considerato che siamo tra i 33 Comuni scelti per concorrere al riconoscimento Unesco, questo museo rappresenta una grande occasione», dice Pisu. Che azzarda: «Una volta ottenuta la certificazione antincendio, in un paio di mesi finiremo i lavori. Poi ci sarà da arredare la struttura e appaltarne la gestione, ma credo che a breve, finalmente, la nostra comunità potrà godersi una struttura che attende da quasi vent’anni».

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