Lanusei.

Il mondo di Matteo in tutti i suoi sguardi 

Una mostra fotografica al Museo Ferrai ha raccontato la prospettiva di un artista sensibile 

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Per entrare nel suo mondo basta un click, fresco come brezza di mare. L’immensa distesa blu che Matteo Cama, 42 anni, di Lanusei ama raccontare attraverso l’obiettivo della sua fotocamera. Gli scatti sono usciti dal suo telefono e da virtuali sono diventati forma. Decine e decine di immagini compongono la mostra fotografica “Sguardi sul mondo”, un percorso espositivo mediante il quale Matteo prende per mano il visitatore e gli fa conoscere il suo universo. Il punto di vista dell’artista diventa collettivo. Tutti possono osservare la vita attraverso i suoi occhi garbati.

Personale

La mostra personale è stata inaugurata venerdì al museo Ferrai e gli scorci di esistenza di tutti giorni sono diventati memoria condivisa. Gabriella Murino è presidente dell’associazione Officina creativa Janas 5 che realizza attività educative e percorsi di crescita per bambini, ragazzi e persone con disabilità. È al lavoro da gennaio con Matteo e alcuni dei ragazzi che frequentano l’associazione per mettere a punto il grande evento. «Questa mostra nasce dal percorso di autonomia di Matteo, che attraverso la fotografia ha trovato un modo autentico per esprimere emozioni e raccontare il proprio sguardo sul mondo. Ogni scatto racchiude qualcosa di lui, del suo modo di osservare la realtà».

Le vongole

Quattro temi hanno dominato l’esposizione di soli due giorni al museo Ferrai: il cielo, il cibo, i suoi compagni e il mare visto in tutte le sue declinazioni. Scatti in bianco e nero e a colori, di piatti come un inno alla vita e alla dieta mediterranea. La sua pietanza preferita? La pasta alle vongole. Le gite a Roma, quelle allo stadio, il calcio è l’altra grande passione, i sorrisi degli amici che hanno collaborato per fare uscire i frammenti di sogni dal cassetto e concretizzarli in “Sguardi”. Al suo fianco Federica, Anna, Tiziana, Maria Ausilia, Marina, Maria, Virgilio, Giampaolo e Michele. Insieme hanno scelto le foto, creato e decorato a mano le cornici. Una squadra vincente. «La mostra è anche il risultato di un lavoro collettivo – prosegue Murino – i suoi compagni hanno partecipato con entusiasmo a tutte le fasi della realizzazione, contribuendo a trasformare un percorso individuale in un'esperienza condivisa di crescita, collaborazione e valorizzazione delle capacità di ciascuno». Matteo ha diretto tutto con precisione consigliando perfino un bell’abito elegante ai suoi compagni per l’inaugurazione.

Amicizia

Nessuno ha tradito le aspettative. Federica, sua grande amica, gli ha dedicato parole d’affetto e riconoscenza. Una grande sorpresa per i suoi familiari ignari di tutto. La foto di un paesaggio ligure in dono per il papà Toni, quella di un bel gatto rosso per la sorella Paola. Cartoline da spedire in omaggio per tutti. Le immagini con gli sguardi dell’autore, ovviamente. Matteo ha lasciato aperta una finestra. Agli osservatori cogliere le sfumature dei suoi sguardi.

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