Serie D.

«Il Monastir vuole i playoff» 

La squadra biancoblù è terza dopo il successo nel derby 

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Monastir. Il Monastir guarda con ambizione al finale di campionato e si concentra sull’obiettivo playoff.

La vittoria di domenica nel derby con l’Olbia ha permesso alla squadra del tecnico Marcello Angheleddu di archiviare virtualmente il discorso salvezza. «C’erano in palio punti fondamentali per la salvezza e abbiamo fatto una prestazione importante contro una squadra composta da giocatori forti», il commento del direttore sportivo biancoblù Matteo Zanda ai microfoni di Radiolina nel corso della trasmissione di Radiolina “L’informatore sportivo: dalla C alla Promozione” condotta da Alberto Masu: «È stato un derby infuocato in campo, con qualche scaramuccia. Gli animi si sono accesi, però è finita lì».

Sul podio

E il Monastir è salito al terzo posto a quota 44 punti, prima fra le compagini sarde: «I playoff sono un obiettivo, pensiamo gara dopo gara e vediamo dove arriviamo. Per noi è stimolante e centrarli sarebbe un traguardo storico. Ad Anzio andremo a giocare per vincere, come abbiamo fatto in ogni partita dall’inizio del campionato», prosegue Zanda.

I campidanesi neopromossi stanno vivendo una stagione da record: «Bisogna dare merito a giocatori e staff e ci tengo a ringraziarli. Non ci aspettavamo questa classifica. Sapevamo che sarebbe stato un campionato molto difficile ma siamo partiti alla grande. Abbiamo fatto un percorso di tre anni, partendo dalla Promozione con la società attuale. Il gruppo è giovane e lavora per migliorare giorno per giorno. Quest’anno ci siamo dovuti ristrutturare a livello di società e siamo stati bravi a remare dalla stessa parte nei momenti di difficoltà».

L’imprenditore

Domenica al Comunale era presente anche l’imprenditore Romi Fuke, in trattativa con il club: «Speriamo che la sua presenza ci aiuti a dare un futuro migliore. Si è avvicinato al Monastir chiacchierata dopo chiacchierata. Ha capito che siamo persone genuine e trasparenti. È interessato e ambizioso, vede il calcio come un’azienda. Ha valori e potrebbe essere importante per il club. Possiamo riorganizzarci e fare un salto importante». Il club ha tanti giovani che si stanno mettendo in evidenza: «Bisogna avere la pazienza di aspettarli e aiutarli a crescere. Molti allenatori pretendono da subito di avere un giocatore pronto. A Monastir ne abbiamo di forti che giocano coi più grandi. Siamo molto contenti di loro».

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