Non c’è stato il tempo per i convenevoli. Nemmeno quello per metabolizzare una nomina arrivata a sopresa che ha portato Remo Ortu, 68 anni e una carriera spesa nella pubblica amministrazione sarda, a varcare la soglia del Comune di via del Pino Solitario la mattina del 17 marzo. Il decreto regionale, giunto alla sua Pec la sera precedente, ha sancito l’inizio di una gestione commissariale che dovrà traghettare Elmas verso le elezioni della prossima primavera dopo la caduta della Giunta guidata da Maria Laura Orrù.
La priorità
Il primo fascicolo sulla scrivania di Ortu non è stato, come si potrebbe pensare, un polveroso faldone burocratico, ma la gestione della viabilità in occasione dell’apertura di un nuovo centro commerciale. Un debutto di fuoco: «Il 16 è arrivata la nomina, il 17 ero già in Comune», ha spiegato il commissario. «La priorità assoluta è stata la viabilità. Abbiamo dovuto gestire flussi di traffico enormi, con i parcheggi saturati in poche ore e la necessità di coordinamento costante con la polizia locale e la Questura». Proprio il tema della sicurezza stradale e dei flussi di traffico si intreccia con la questione mai risolta della Statale 130. Ortu eredita un tavolo tecnico delicatissimo: «Molta della segnaletica in prossimità del centro commerciale è in capo ai privati e agli enti gestori; ho già effettuato sopralluoghi per capire dove intervenire, specialmente per indicare meglio le uscite verso Cagliari. La mia priorità ora è affinare questa macchina per evitare che i cittadini subiscano disagi».
Il profilo tecnico
Con un passato da segretario generale a Quartu e Selargius, e attualmente impegnato anche a Goni, Remo Ortu punta tutto sulla neutralità. Il suo obiettivo dichiarato è tranquillizzare il personale interno e i responsabili di settore, scossi dal terremoto politico. «Ho trovato la segretaria comunale, la dottoressa Cristina Corda, una collega con cui c’è sintonia. Il mio compito è garantire che la macchina non inciampi», sottolinea Ortu, che ha già pianificato una presenza costante a Elmas (lunedì, mercoledì e venerdì) per monitorare i dossier più caldi. Tra questi spiccano i progetti finanziati con fondi Pnrr. Con scadenze fissate a giugno, il commissario non ammette distrazioni: «I lavori in corso vanno seguiti e vigilati. Elmas è una realtà in crescita e non può permettersi di perdere treni così importanti». Nonostante il mandato sia limitato a pochi mesi, Ortu non intende limitarsi a una passiva ordinaria amministrazione. Se da un lato il Commissario ha già effettuato colloqui con l’ex sindaca e con le forze di opposizione, dall’altro è consapevole che in contesti di emergenza bisogna assumere decisioni rapide. «A differenza di Goni, che mi impegna per un anno, qui la prospettiva è più breve». La sfida è lanciata: assicurare che la naturale dialettica della campagna elettorale alle porte rimanga fuori dal perimetro operativo del Comune, proteggendo i servizi essenziali e i cantieri aperti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
