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Il Milan ora può perdere anche Modric 

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Dopo aver fatto piazza pulita fra panchina e dirigenza, tre settimane fa, il Milan è ancora alla caccia di un tecnico e dei manager che dovranno guidare la ricostruzione. Se pochi giorni fa si era prospettato uno scenario con Ralf Rangnick direttore tecnico e Oliver Glasner allenatore, il passo indietro dell’attuale ct dell’Austria (che ieri ha rinnovato fino al 2028) ha indotto il club a rivedere i piani e continuare il casting, approcciando per la panchina il portoghese Rúben Amorim, sotto contratto col Manchester United dopo l’esonero, e il tedesco Matthias Jaissle, che allena l’Al Ahli.

L’incertezza domina anche la futura rosa rossonera, dove sembra inevitabile l’addio di Luka Modric. La mancata qualificazione in Champions porterà il campione croato non rinnovare il contratto: può chiudere la carriera dopo i Mondiali e tornare al Real Madrid da dirigente. Ai blancos sta arrivando Bernardo Silva: il portoghese potrebbe mettere ai margini Brahim Díaz, sul quale resta l’interesse della Juventus, ma il giocatore del Marocco deciderà dopo i Mondiali. Anche l’Inter potrebbe inserirsi in caso di divorzio: ieri, in occasione di una gara delle Legends al Bernabéu, incontro fra i due presidenti Giuseppe Marotta e Florentino Pérez. Si sarebbe parlato di Endrick, Rodrygo e Mastantuono.

Sul fronte allenatori, domani incontro per la conferma al Lecce di Di Francesco.

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