Il rilancio.

Il lungomare che fa brillare via Roma 

Yacht, famiglie e la Vespucci al Molo Ichnusa: dall’altra parte cantieri e code 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Basta attraversare la strada per cambiare città. Da una parte ci sono le famiglie che passeggiano davanti al porto, i bambini sulle biciclette, i turisti con il telefono puntato verso il mare e gli yacht ormeggiati a pochi metri dal centro. Dall’altra ci sono reti di cantiere, carreggiate ristrette, deviazioni e automobilisti che cercano di uscire vivi dalla morsa del traffico. Sono i due volti di via Roma, la strada-vetrina di Cagliari diventata anche il simbolo di una città che da anni ormai si trasforma e, nel frattempo, deve convivere con i cantieri.

Il lato “buono”

Sul fronte del porto e della promenade, Cagliari sembra una cartolina. La passeggiata corre tra il verde e la pista ciclabile, le famiglie si fermano sulle panchine, i bambini pedalano mentre davanti scorrono barche e yacht (già più di 50 questa estate) arrivati da ogni parte del mondo. E in questi giorni c’è un’attrazione in più: l’Amerigo Vespucci al Molo Ichnusa, da oggi richiamo per migliaia di visitatori. È questa la prima faccia di via Roma. Quella che piace. «Sembra un’altra città rispetto a qualche anno fa», spiega Manlio Carboni mentre passeggia con i nipoti. Poco più avanti due turisti autraliani (Ismael e Michael) fanno colazione con pane, salame e formaggio davanti alla passeggiata: «È bello trovare uno spazio così proprio nel cuore alla città», raccontano. La stessa sensazione accompagna chi attraversa la parte centrale di via Roma, dove la promenade ridisegnata è ormai entrata nelle abitudini della città. Panchine, verde e spazi pedonali hanno trasformato quello che per decenni è stato soprattutto un grande imbuto di lamiere in un luogo da vivere.

Le criticità

Poi basta voltarsi. L’altra via Roma comincia praticamente a pochi metri di distanza. È quella delle ruspe e delle recinzioni, dei lavori dell’Arst per l’arrivo della metropolitana leggera fino a piazza Matteotti e dei restringimenti che trasformano la strada in un imbuto nelle ore di punta. Il cantiere della metro ha modificato profondamente la circolazione nell’area davanti al porto e la rotatoria di piazza Amendola ha ridisegnato i flussi tra via Roma, viale Diaz, via XX Settembre e viale Regina Margherita. «Questi lavori alla fine avranno davvero un impatto positivo per la città?», domanda la Elena Fabbri, nell’area giochi con i figli della promenade. «Sicuramente sì, quando arriverà la metropolitana sarà un beneficio per tutti. Ma nel frattempo dobbiamo mettere in conto una serie di disagi legati al traffico. La passeggiata è bella», dice ancora, «ma arrivare in auto in via Roma è praticamente un incubo».

Un giudizio opposto a quello dei visitatori che camminano sul lato del porto e che racconta, nello spazio di poche decine di metri, il paradosso di via Roma. E non è finita. I lavori della metropolitana continueranno a condizionare la viabilità mentre un’altra modifica è già programmata dal 9 ottobre tra via Riva di Ponente, viale La Plaia e via Sassari, dove una nuova rotatoria sostituirà il semaforo per permettere l’avanzamento del cantiere.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?