Eccellenza.

Il Lanusei ora tenta il decollo 

Filippi: «È presto per parlare, Ilvamaddalena e Alghero le favorite» 

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Non è il momento di volare troppo alto, anche perché l’alba e appena sorta è sabato c’è la trasferta nella tana del Calangianus in salute. Ma è giusto fotografare l’attimo. Il Lanusei di Michele Filippi è lì, in vetta alla classifica dell’Eccellenza dopo un inizio shock con l’eliminazione dalla Coppa Italia che aveva aperto qualche dubbio, soprattutto tra i tifosi. Perché, in realtà, il tecnico non ne ha fatto un dramma. «Siamo all’interno di un percorso e la Coppa ha rappresentato una tappa». Ha una visione più ampia del progetto, l’ex tecnico del Cagliari Primavera e dell’Olbia in C.

In fiducia

Le prime tre giornate di campionato, che hanno fruttato sette punti, sono state l’esatto opposto della partita di ritorno contro il Tortolì. Squadra cinica, letale quando serve, come avvenuto a Terralba quando Enrico Loi, 20 anni, attaccante con padre di Ussassai e madre di Arzana, si è ripetuto dopo il gol al Taloro. «Abbiamo ambizioni di crescita e questo è l’unico fattore che possiamo controllare». Filippi ha fiducia nel gruppo e nella società «con cui - dice - c’è perfetta sintonia». Guai a chiedergli dove può arrivare il Lanusei: Filippi cala la (solita) carta della diplomazia. «Dobbiamo ancora scoprire il nostro valore. L’Eccellenza cambia di anno in anno e il mercato sempre aperto è una variabile che incide sull’andamento».

Idee chiare

In occasione della gara con il Taloro, sfida al suo predecessore Alberto Piras, Filippi era in tribuna perché squalificato. La sua strategia, pragmatica, gli ha dato ragione: ha insistito su Loi, fino a quel momento autore di una prova opaca ma con qualche lampo di genio, e alla fine il risultato gli ha dato ragione. «Noi abbiamo un’idea di quello che vogliamo essere in campo». Come a dire che sarà il campo a dire chi è il Lanusei. Dopo il Calangianus, al Lixius arriverà la Nuorese e, poi, la difficile trasferta a La Maddalena contro una delle formazioni più attrezzate e ambiziose del torneo. Un trittico che potrà fornire una fisionomia più realistica della squadra. «Ilva e Alghero hanno organici superiori agli altri. Può essere che questa forza non sia ancora emersa, ma alla lunga è destinata a manifestarsi. Sono certo che reciteranno un ruolo da protagoniste assolute».

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