TORINO. È stato un solo proiettile a togliere la vita a Gjovalin Lazri mentre, insieme ad alcuni compagni, tentava un furto in un cascinale a Baldissero d'Alba, fra le colline del Roero in provincia di Cuneo. L’autopsia, svolta ieri all’Obitorio civico di Torino, ha prodotto questo primo risultato. Roberto Mollo, il 35enne che ha sparato dal balcone e che ora è indagato per omicidio e tentato omicidio, ha premuto il grilletto 12 volte. Lazri è stato trovato a una quarantina di metri di distanza ma non è detto che sia rovinato al suolo subito dopo essere stato colpito: stava correndo, ed è possibile che si sia trascinato almeno di qualche passo. Il proiettile si è conficcato in un lato del collo ed è fuoriuscito dall'altro, come se in quel momento l’uomo si stesse voltando o stesse cambiando la direzione di fuga: stabilire la posizione del corpo e la traiettoria esatta è importante per la ricostruzione del fatto. Non è da scartare l’ipotesi che si sia trattato di un colpo di rimbalzo. Ci vorranno 60 giorni per depositare gli esiti dell’autopsia.
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